Home Persone Sta male, torna al lavoro: Ermanno Di Giacinto muore dopo il turno...

Sta male, torna al lavoro: Ermanno Di Giacinto muore dopo il turno di notte

CONDIVIDI

 

Ermanno Di Giacinto, barista 37enne originario di Marcianise, provincia di Caserta, aveva da poco terminato il suo turno di lavoro, la notte tra il cinque e il sei Gennaio, quando, poco dopo la mezzanotte, ha avvertito, secondo le prime ricostruzioni, forti dolori allo stomaco.

Corso all’ospedale di Via Santella, non c’è stato per lui nulla da fare. E’ morto così, quattro ore dopo, alle cinque del mattino. Restano da capire le modalità e le cause del decesso, anche se i medici avrebbero capito la gravità della situazione fin da subito.

Pare che Ermanno fosse già stato ricoverato durante le festività natalizie, come dimostra una foto del 28 Dicembre presente sul suo profilo social fatta dal letto di ospedale. Non gli era stato diagnosticato nulla di grave se non un malore passeggero, e per questo avrebbe poi deciso di riprendere a lavorare tranquillamente. Ma, a questo punto, non si esclude che la situazione potesse essere salvata in tempo, magari giorni prima, se fossero stati fatti i dovuti accertamenti.

Ermanno lascia i genitori, tre fratelli e due sorelle. Sul suo profilo Facebook, l’ultimo post condiviso quella notte, con l’emoticon di una mano che fa il segno dell’ok. Probabilmente si sentiva bene, probabilmente aveva speranza, speranza di vivere. Forse non pensava di poter morire per un mal di stomaco. In effetti, non lo penserebbe nessuno.

 

Invece, è a tutti gli effetti un caso di malasanità il decesso di Davide Bellimbusto, di soli 21 anni, trovato morto Sabato scorso nella sua casa di Carpi, a Modena, dalla mamma e il compagno. Solo un giorno prima il giovane era stato in ospedale, dove si era recato per un forte dolore al petto. Era stato dimesso con la sola clausola di rivolgersi al medico curante. Il compagno della madre di Davide, Andrea Casarini, ha raccontato l’intenzione di fare denuncia per accertarsi che tutte le indagini mediche siano state correttamente eseguite. Il ragazzo stesso, a quanto racconta l’uomo, avrebbe pensato a qualcosa di più grave, e non a una semplice indigestione come invece i medici gli avevano detto.

 

Chiara Feleppa