Home Persone La mamma di Gloria Trevisan «Mia figlia ha messo giù, non voleva...

La mamma di Gloria Trevisan «Mia figlia ha messo giù, non voleva che la sentissi morire»

CONDIVIDI
Una tragedia famigliare senza ritorno, riassunta nelle poche parole di una madre. Parole che dicono tutto: «Mi ha detto, c’è il fuoco c’è il fuoco e poi mi ha detto che voleva mettere giù, non voleva che sentissi le sue ultime grida». È una testimonianza indimenticabile e straziante quella di Emanuela Disarò, mamma di Gloria Trevisan, scomparsa nel rogo della Grenfell Tower, a Londra, Gloria era insieme a Marco Gottardi, il suo fidanzato.
Marco e Gloria se ne sono andati insieme, uno accanto all’altra, uniti in un destino terribile. Conosciamo ora questo momento, altrimenti così intimo, perché Emanuela ha raccontato l’ultima telefonata avuta con la figlia  nel corso di un’udienza dell’inchiesta che  deve accertare i perchè di quel rogo. Le Grenfell Tower furono distrutte a causa di un incendio propagatosi il 14 giugno del 2017 all’interno del grattacielo. Un rogo devastante, feroce, che non lasciò scampo a 72 persone, rimaste intrappolate all’interno dell’edificio. Le operazioni di soccorso durarono due giorni, al termine delle quali le autorità dichiarano l’impossibilità di trovare superstiti.  
La telefonata di Gloria, l’ultima, arriva alle 3,45 di notte e dura 22 minuti. Rimaneva poco tempo ma c’era il tempo di capire cosa stava accadendo e comprendere di non poter fare nulla. Emanuela  da quel momento ha vissuto un incubo senza risveglio  «Ho capito che non avevano speranze. Gloria mi ha detto “mi voglio buttare dalla finestra, credimi c’è il fuoco, qui, ovunque, stiamo solo aspettando”».
Sì, dev’essere sembrato un sogno, terribile, tanto era inatteso, repentino e irreale quello che stava accadendo: «Mia figlia mi ha detto, non posso credere che finisca così» ha spiegato la madre nella sua testimonianza. Emanuela ricorda tutto di quell’addio durato 22 minuti, dove una madre ed una figlia, terrorizzate, straziate e consapevoli dovevano dare il senso a quello che era stava accadendo e al loro addio. Ad un tratto arriva l’attimo atteso. Emanuela sente Gloria che le dice: «Il fuoco sta entrando dalla finestra». Era davvero la fine, Gloria ha capito ed ha fatto a quel punto qualcosa di dolcissimo e straziante, ha protetto la mamma: «Mi ha detto che voleva interrompere la telefonata – sapendo bene cosa significava quella rinuncia a parlarsi, per entrambe – le ho detto, no, passami Marco. Lei mi ha risposto che stava parlando con suo padre. E mi ha ripetuto che non riusciva più a respirare. Mi ha detto cosa provava per noi e che dovevamo salutarci, e che avremmo dovuto essere forti» ricorda ancora la donna. «A un certo punto Gloria mi ha detto che avrebbe messo giù il telefono, che non voleva che sentissi più nulla, e mi ha detto addio».
«Mia figlia non voleva che la sentissi urlare. Ha detto che “voglio solo stare con Marco adesso”». E così, quella telefonata, l’ultima di Gloria, partita per Londra insieme al suo fidanzato, si è conclusa. Ventidue minuti e poi il silenzio.