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Manovra bocciata dalla Ue. Matteo Salvini: “Europa senza rispetto per l’Italia. Ma a maggio si vota”

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Matteo Salvini non sembra impensierito dalla risposta negativa dell’Unione Europe sulla Manovra che sta preparando l’Italia. 

«È arrivata la lettera di Bruxelles? Aspetto anche quella di Babbo Natale». Con queste sprezzanti parole Matteo Salvini ha commentato l’arrivo della lettera di Bruxelles per l’apertura della procedura di infrazione. Il vicepresidente del Consiglio è pronto a confrontarsi con chi ha bocciato la proposta italiana: «Porterò a Bruxelles anche un piano dettagliato delle nostre riforme. Sono al lavoro, insieme a tutta la squadra di governo, per rendere il Paese più competitivo e realizzare i presupposti per una effettiva crescita economica e sociale. Andiamo avanti, convinti che questa sia la strada migliore anche per ridurre il debito con vantaggio per il nostro Paese e anche per l’Europa».

Matteo Salvini è molto infastidito dall’atteggiamento dell’UE: «Siamo convinti dei numeri che abbiamo messo in manovra, andiamo avanti, tra un anno ne riparliamo, a cose fatte può dirmi è andata peggio è andata meglio, però non a prescindere, un pregiudizio a prescindere mi pare irrispettoso, io non vado a commentare le manovre economiche del Lussemburgo, dell’Austria e/o della Francia». Poi parole che suonano come frecciatine: «Non mandavano lettere quando facevano manovra che facevano male all’Italia. Ora ho la casella intasata dalle lettere. Sono dei grafomani, passano il tempo a fare letterine. Io non temo alcun condizionamento da parte della Ue, tanto più che a maggio si vota… Noi abbiamo la fiducia degli italiani».

Bocciatura UE: le reazioni di Di Maio e Conte

Anche Luigi Di Maio, l’altro vicepremier commenta su Facebook il no dell’Unione Europea: «Sia noi che l’Europa vogliamo la stessa cosa: ridurre il debito. E l’Unione europea si convincerà che, per raggiungere l’obiettivo, abbiamo scelto l’unica strada che funziona: aiutare le famiglie e le imprese, creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. È così che l’Italia finalmente può crescere». Dal canto suo Giuseppe Conte è pronto a confrontarsi con Juncker e a spiegare nel dettaglio la manovra.

Alessandra Curcio