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Matteo Renzi, nuova vita: “Parlo tre lingue, il mio prezzo è 20.000 euro”

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L’ex premier osserva da lontano il nuovo governo e nel frattempo si dedica ad altre attività, come quella di conferenziere su prenotazione.

Matteo Renzi sta cercando modi diversi per far fruttare il suo tempo libero. L’impiego da senatore non sembra essere abbastanza per l’ex premier che sfrutta le sue abilità per condurre un’altra vita oltre a quella politica. Una nuova agenda fitta di impegni, la cui gestione è affidata ad una agenzia internazionale con 30 anni di esperienza nel settore, la Celebrity Speakers Associates. L’agenzia britannica lavora con alcuni degli uomini più in vista del mondo per gestire la partecipazione di questi importanti protagonisti del nostro secolo a conferenze, workshops, seminari, master class, moderare eventi, tavole rotonde, offrire consulenze o prendere parte a consigli di amministrazione. La procedura è molto semplice: per avere Matteo Renzi per una qualsiasi delle attività appena esposte basta un clic: si contatta l’agenzia, si espone la richiesta, si accetta il compenso, intorno ai 20mila euro, e si predispone il contratto.

Renzi tragicomico alla CNBC

La perfetta analisi (http://bit.ly/2aCpU9K) di Andrea Scanzi sulla parte di intervista qui riportata. VI CHIEDO CORTESEMENTE DI EVITARE UN GERGO OFFENSIVO, SCURRILE E MINACCIOSO. C'È MODO DI MANIFESTARE IL PROPRIO DISSENSO ANCHE IN MANIERA COSTRUTTIVA E CIVILE. GRAZIE! "Due giorni fa il Pacioccone Mannaro si è fatto intervistare dal network americano CNBC. Non vi consiglio di guardarlo, se non per sghignazzare di fronte alla mimica facciale: neanche Crozza quando lo imita è così tragicomico. Oltretutto Renzi sta prendendo 10 chili al giorno e li mette tutti sul collo, e questo un po' spiace. Proviamo però a soffermarci sul niente, cioè sul contenuto delle parole di Renzi, che per l'occasione ha nuovamente sfoderato il suo fotonico Shish-inglese. L'intervista è stata acutamente analizzata da Francesco Cancellato su Linkiesta. Come sempre Renzi dice una cosa ben conscio di averne fatta un'altra, del tutto opposta a quella promessa. Per esempio: «Non sono d’accordo con la legislazione europea sul bail in ma la rispetto». Bravo Ciambellone. Il punto è che il bail in è anche legislazione italiana, e lo è perché l'ha reso tale il Pd. Cioè Renzi. Che, il 23.4.14, votò compatto per il sì. Proseguiamo: «Se continuiamo col bail in non restituiamo fiducia ai cittadini europei, li terrorizziamo». Bravo Ciambellone. Se però è così, perché il suo governo bastona la gente comune mentre si guarda bene dal punire gli Zonin? Renzi prosegue con altre bischerate a casaccio sulle banche, straparlando di "soluzioni finali" e "“non performing loans”, tutte cose di cui ovviamente non sa nulla. Poi indovina il capolavoro: «In Italia, per un sacco di tempo, i politici arrivavano ovunque, desideravano le carriere nell’università, decidevano tutto. Io ho in testa un altro modello di democrazia, più anglosassone». Infatti lui, avendo in testa "un modello di democrazia più anglosassone", occupa il servizio pubblico come non aveva osato fare neanche Berlusconi. Se questo goffo Jabba The Renz non fosse pericolosissimo, farebbe davvero schiantar dal ridere."Fonte: CNBC http://cnb.cx/2aBNgeu

Pubblicato da Daniela Aiuto su Sabato 6 agosto 2016

Matteo Renzi speaker: al lavoro tra conferenze e consulenze

Tra i vari speaker promossi dalla Csa ci sono personaggi famosi che spaziano in ogni settore: dai premi nobel Amartya Sen e Joseph Stiglitz all’ex tennista Boris Becker, dall’ex ministro tedesco Joschka Fischer al campione di scacchi Garry Kasparov, dall’ex presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso a Niki Lauda e molti altri. Tra gli esponenti politici poi c’è proprio lui, Matteo Renzi, con tanto di accurata descrizione nel profilo a lui dedicato: «Ha guidato il paese nell’uscita dalla recessione economica accelerandone la fine con la riforma del mondo del lavoro e delle misure fiscali. Ha inoltre modernizzato l’Italia con una serie di riforme nel campo dei diritti civili attese da decenni». Un vero e proprio elogio, quello che l’agenzia riserva all’ex premier, definito “un abile comunicatore che riesce sempre ad entrare in sintonia con il pubblico”. La sua dote migliore? “Riuscire a guardare le cose da un doppio punto di vista: quello dei cittadini e quello dei leader mondiali”. Per non parlare poi delle lingue parlate, ben 3 secondo la scheda: italiano, francese o inglese. Si può anche scegliere il tema su cui far esprimere l’ex Presidente del Consiglio: Il futuro dell’Europa, Le sfide della globalizzazione, Come non perdere la sfida contro le fake news, Come gestire i conflitti all’interno di organizzazioni complesse, Ambiente e sviluppo.

Alessandra Curcio