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Renzi indignato: “Rocco Casalino vergognoso, licenziatelo!”

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Matteo Renzi risponde sui social alle parole di Rocco Casalino sulle persone affette da sindrome di down: «Parole schifose, squallide, va licenziato». 

Matteo Renzi commenta con una foto su Instagram le uscite infelici di Rocco Casalino, portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Un’immagine che lo ritrae insieme alla nipote Maria, affetta da sindrome di down. La polemica era scoppiata qualche giorno fa, con la pubblicazione da parte di Dagospia di un video in cui si sente Rocco Casalino che pronuncia nitidamente le seguenti parole: «Da bambino, da sempre, i vecchi mi fanno schifo. E tutti i ragazzi down mi danno fastidio». Parole che hanno indignato tutti, in particolare l’ex Presidente del Consiglio.

 

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Mia nipote, Maria, ha la sindrome di Down. Lei è una cittadina come tutti gli altri e ha diritto come tutti gli altri di essere rispettata dalle Istituzioni di questo Paese. Vorrei dire: ha diritto più di tutti gli altri di essere rispettata. Le parole schifose, squallide, indegne di Rocco #Casalino, portavoce del Presidente del Consiglio dei Ministri, sono parole che in un Paese civile hanno una sola conseguenza: le dimissioni. Casalino ci ha abituato a insultare tutti: giornalisti, avversari politici, persone povere, stranieri. Ma adesso ha superato il limite. Non è giusto che le nostre tasse vadano a pagare il super-stipendio di un signore che insulta le persone con sindrome di Down. E non venga a dirci che stava scherzando, che stava recitando, che stava fingendo: chieda solo scusa se gli rimane un briciolo di umanità, non inventi altre bugie. Presenterò ufficialmente un atto parlamentare per chiedere a Conte di licenziare Casalino. Spero che il nostro Premier – che è il Premier di tutti gli italiani, anche di chi ha la sindrome di Down – abbia un sussulto di dignità e proceda al licenziamento prima che glielo chiediamo in Parlamento. E spero che siano in tanti senatori, di tutti i partiti politici, a dire “Basta” alla vergogna di un portavoce che è diventato un portainsulti. Vi terrò informati, ma su questa cosa vado fino in fondo. Lo devo a mia nipote. Ma forse prima di tutto lo devo a me stesso, a ciascuno di noi: alla nostra dignità di essere cittadini italiani e non complici di insulti squallidi come quelli di Rocco Casalino.

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«Mia nipote, Maria, ha la sindrome di Down – scrive Renzi su Instagram – Lei è una cittadina come tutti gli altri e ha diritto come tutti gli altri di essere rispettata dalle Istituzioni di questo Paese. Vorrei dire: ha diritto più di tutti gli altri di essere rispettata. Le parole schifose, squallide, indegne di Rocco #Casalino, portavoce del Presidente del Consiglio dei Ministri, sono parole che in un Paese civile hanno una sola conseguenza: le dimissioni». Secondo Matteo Renzi Casalino ha superato il limite e su questa storia è necessario andare fino in fondo: “Presenterò ufficialmente un atto parlamentare per chiedere a Conte di licenziare Casalino”.

Rocco Casalino si difende dalle accuse: “Stavo recitando”

Intanto Rocco Casalino continua a sostenere la sua tesi, ovvero quella della finzione teatrale. Il video, a suo dire, lo riprendeva durante una lezione di recitazione in cui era chiamato ad interpretare un personaggio snob, classista, xenofobo e omofobo. Il portavoce del Presidente del Consiglio ha definito il video «una bufala, vogliono infangarmi. Quelle parole non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora». A giudicare dalle reazioni che ha scatenato, il video non è passato inosservato e forse non basterà questa giustificazione a salvare Casalino. Matteo Renzi cdopo le scuse del portavoce istituzionale, è tornato ad esprimersi con un nuovo post su Instagram: “Casalino dovrebbe chiedere scusa agli italiani. Io sono orgoglioso di mia nipote”.

 

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Rocco #Casalino insiste. E sulla vicenda delle persone con sindrome di #Down anziché fermarsi e chiedere scusa ai diretti interessati, alle famiglie, agli italiani, rilancia. Dice che io gli faccio orrore perché ho mostrato la foto della mia nipotina, Maria. Non si devono mostrare le foto delle persone con sindrome di Down, secondo lui, perché mostrare le foto di uno zio con una nipotina significa strumentalizzare. Non so se Casalino si rende conto di quello che dice. Io non mi vergogno di avere una nipotina con sindrome di down. Io sono fiero e orgoglioso di Maria, della sua vita, del suo sorriso. E quando vado a correre con lei per raccogliere fondi per l’Associazione Trisomia 21 sono orgoglioso che ci facciano foto insieme. Anzi, nei prossimi giorni la metterò nel mio profilo. Mia moglie Agnese in mille giorni di governo non ha mai fatto una sola intervista se non un pezzo che ha scritto appositamente per Maria su Vanity Fair. Perché le persone con sindrome di Down non devono essere nascoste, oscurate nelle foto, cancellate dalla vita. Hanno diritto di vivere. La nostra famiglia, Casalino, la pensa così. Io non strumentalizzo mia nipote. Insieme a lei difendo chi ha meno visibilità. E insieme a lei combatto perché i luoghi comuni squallidi che tu hai usato contro le persone con sindrome di Down siano cancellate dal dibattito pubblico di questo Paese. Perché io non mi vergogno per niente di Maria, mia nipote. Ma mi vergogno tanto di Rocco, portavoce del Presidente del Consiglio.

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 Alessandra Curcio