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Italia ed Europa, il leghista Ciocca calpesta le carte di Moscovici. Matteo Renzi: “Siete ridicoli”

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Italia ed Europa sempre più vicine al punto di rottura. Ieri al termine della conferenza stampa del Commissario Europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, l’eurodeputato leghista Angelo Ciocca ha calpestato davanti a tutti le carte del francese. Moscovici aveva appena spiegato perchè la Commissione Ue ha bocciato la manovra economica del governo italiano. Moscovici ha bollato l’iniziativa come atto antidemocratico e tipicamente fascista, facendo seguito ad altre critiche già mosse  recentemente verso il Governo italiano. “Vedo tanti piccoli Mussolini…” aveva detto.

A #Strasburgo, HO CALPESTATO (con una suola Made in Italy… alla faccia sua!!!) la montagna di BUGIE che #Moscovici ha scritto CONTRO il #NostroPaese !!! L’Italia merita RISPETTO e questi #EuroImbecilli lo devono capire, non ABBASSIAMO PIÙ LA TESTA !!! Ho fatto bene ???

Pubblicato da Angelo Ciocca su Martedì 23 ottobre 2018

il gesto dell’eurodeputato non è piaciuto neanche all’ex premier Matteo Renzi, che ha commentato così su FB:

L’Europa dice che l’Italia grillo-leghista non rispetta le regole. E allora un eurodeputato leghista, tal Ciocca, fa una sceneggiata ridicola: con la sua scarpa “Made in Italy” pesta volontariamente gli appunti del Commissario Europeo Moscovici. 
“Giustizia è fatta, l’Italia recupera la sua dignità”, commentano i leghisti. Pestando documenti? 
Una scena imbarazzante per il nostro Paese.
Ma perché farsi coprire di ridicolo così?
Agli occhi dei giornalisti di tutto il mondo è una farsa, per i portafogli delle famiglie italiane è una tragedia“.

Il vento anti europeista  che sta sventolando anche da noi sta porta a delle considerazioni piuttosto importanti da fare. E come al solito per parlare bisogna dotarsi di prove, che  spesso vengono fornite dai numeri.

E i numeri non sono certamente dalla parte dell’Europa. Secondo un sondaggio di Eurobarometro condotto tra l’8 e il 26 settembre 2018 da Kantar Pubblic in tutti i 28 Stati dell’Unione, è emerso che il 68% degli intervistati pensa che appartenere alla UE abbia portato dei benefici al proprio Paese d’origine, mentre il 61% degli intervistati ha parere positivo dell’euro. Sempre secondo il sondaggio, in caso di Italexit, ovvero un referendum sulle orme di quello della Brexit, solo il 44% degli italiani voterebbe per rimanere in Europa, contro il 66% degli altri europei. Si tratta del dato peggiore tra tutti i Paesi della UE, superando addirittura i britannici che oggi risponderebbero al “leave” solo nel 35% dei casi. Anche la percentuale di indecisi è la più alta dell’Unione con ben il 32% di persone che non sanno cosa voteranno il giorno delle elezioni, il 25 maggio 2019.

Matteo Salvini ha parlato di questo sondaggio durante una diretta Facebook: “È evidente ormai a tutti che occorra rifondarla (la Ue, ndr)”. Io sogno un’Europa che faccia poche cose e le faccia bene. Le elezioni europee dell’anno prossimo saranno un’occasione storica. Mi aspetto un mare di voti in tutto il continente per chi vuole rispettare le identità e i popoli, contro le imposizioni arroganti degli speculatori finanziari e le leggi assurde di burocrati che vivono su un altro pianeta. Sarà una nuova Primavera europea di Libertà”.

Considerando che i rapporti tra il vice premier e la commissione europea – in particolare con il suo presidente Jean Claude Juncker – sono piuttosto tesi, anche a causa della manovra economica italiana ritenuta scellerata, c’è da aspettarsi che da qui a maggio ci sarà un botta e risposta piuttosto duro tra Salvini e Bruxelles.