Che la manovra economica in Italia sia stata vista con orrore dall’Europa, ormai è cosa risaputa. Jean Claude Juncker e Pierre Moscovici – rispettivamente Presidente della Commissione Europea e Commissario europeo per gli affari economici e monetari – l’hanno proprio detto: l’Italia potrebbe diventare come la Grecia.
Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno fatto spallucce e sono andati avanti per la propria strada. Il primo dicendo che non esiste alcun piano B alla manovra e che l’Europa è destinata a morire entro 6 mesi, il secondo dicendo che Juncker ha dei seri problemi con l’alcol e unendosi con la Presidentessa del Fronte Nazionale Francese Marine Le Pen in un fronte comune contro la UE.
Maurice Obstfeld, capo economista del FMI, durante la presentazione del Weo, il World Economic Outlook dice, come riportato da Sky Tg24: “È imperativo per l’Italia che le politiche fiscali preservino la fiducia del mercati”. Secondo Obstfeld è importante che l’Italia operi nel rispetto delle regole europee, preservando sul versante lavorativo la riforma Fornero e il Jobs Act che invece questo Governo intende abolire. Nel nostro Paese infatti ci sono troppe incertezze e questo sconsiglia gli investitori sia stranieri sia italiani a fare degli investimenti, visto che le regole cambiano di continuano e rischiano anche di essere l’opposto di quelle precedenti.
Sul fronte crescita ci sono buone notizie: la fase di espansione in atto dal 2016 sta continuando con una crescita tra il 2018-2019 che dovrebbe assestarsi sui livelli di quella del 2017, anche se il documento, come riportato da Forbes, dice che “L’espansione però è diventata meno bilanciata e potrebbe avere toccato il suo picco in alcune tra le principali economie. I rischi al ribasso alla crescita globale sono cresciuti negli ultimi sei mesi, mentre il potenziale per eventuali sorprese al rialzo si è ridotto” .Buone notizie, invece, sul fronte della disoccupazione attesa in calo dall’11,3% del 2017 al 10,8% di quest’anno, mentre per il 2019 si stima che la percentuale si aggiri attorno al 10,5%.
Fonti: Sky Tg24, Forbes
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