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Laura Boldrini manifesta per Mimmo Lucano

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Ovunque tranne che a GenovaSono qua perché sono cittadina onoraria di Riace dal 2013; poi perché ho visto svilupparsi questo sogno visionario di Mimmo Lucano”: così si è espressa l’ex Presidente della Camera Laura Boldrini, e deputata LeU a Riace per manifestare solidarietà al sindaco, Domenico Lucano, agli arresti domiciliari. E’ accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e altre ipotesi di reato. “E’ importante riaffermare il suo modello, rivendicarlo come realizzabile anche in un tempo in cui la cifra comunicativa di molti politici è basata sull’odio e sulla contrapposizione. Quindi sono qui per vicinanza a una persona che ha fatto tanto per i migranti, nel pieno rispetto della magistratura”. Ha detto Laura Boldrini.

 

Io dò per scontato che ci sia la piena libertà della magistratura da ogni considerazione politica” ha aggiunto la deputata che ha commentato: “Il ministro Salvini dovrebbe sapere che esiste la presunzione d’innocenza, lui che è indagato per sequestro di persona aggravato, e non dovrebbe gioire tanto per questa decisione. Magari dovrebbe darsi più da fare e allora gioire per l’arresto di qualche capo della ‘Ndrangheta. Invece gioisce perché Lucano è agli arresti domiciliari, mi sembra ben poca cosa”.

Affacciato alla finestra di casa ha salutato con il pugno chiuso le persone giunte a Riace per testimoniare la loro solidarietà.

In corteo sfilano migranti, comitati e associazioni appartenenti alla galassia dell Sinistra e di quello che ne rimane, sindacati come l’Usb, i Cobas, la Cgil che dimenticati i lavoratori ora sembra voglia occuparsi di migranti,  partiti esistenti più di nome che di fatto come Potere al Popolo e Rifondazione Comunista, comitati e associazioni studentesche, ong locali e nazionali, ambientalisti, le femministe e sedicenti associazioni antimafia. Uno spaccato di quello che rimane della Sinistra “storica”. un’immagine significativa e nostalgica, certo più vera dei 30.000 – diciamo 90.000 per far lieto il PD – raccolti in tutta Italia per l’inutile e autoreferenziale manifestazione del 30 settembre scorso a Piazza del Popolo.

 

Tra i dirigenti dell’Usb  c’è anche Abubakhar Soumahoro il sindacalista che ha già ricevuto l’onore di una copertina de L’Espresso dove si insultava il Ministro Salvini. Il sindacalista marcia dietro allo striscione “Riace non si arresta”. E cosa significa in realtà lo sa solo lui. Ci sono i sindaci della Locride e quello di Cerveteri, Alessio Pascucci, che nei giorni scorsi si è detto pronto ad autodenunciarsi per il medesimo reato contestato a Lucano. “Se serve la disobbedienza civile di un sindaco per mettere in pratica la solidarietà e l’accoglienza ci dichiariamo tutti colpevoli e complici”. La filosofia da Centro Sociale vecchia di 50 anni. Un popolo – 5000 persone, dicono, buona parte dell’elettorato dunque – che ha trovato un altro santino su cui genuflettersi e contraddirsi. Questa volta tocca Mimmo Lucano portare la Sinistra un po’ più in là, verso il baratro.