Home Politica Renzi avverte: “L’Italia presto come il Venezuela. Allacciate le cinture”

Renzi avverte: “L’Italia presto come il Venezuela. Allacciate le cinture”

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L’Italia come il Venezuela, per colpa del Governo Lega – Cinque Stelle e del loro programma economico. Lo ha detto Matteo Renzi recandosi alla manifestazione del Partito Democratico a Piazza del Popolo. L’ex premier ha immaginato scenari cupi nei prossimi mesi: “allacciatevi le cinture, succederà di tutto” ha detto. Nel Def, il  documento di economia e finanza nel quale vengono messe per iscritto tutte le politiche economiche e finanziarie selezionate, decise ed imposte dal Governo Luigi Di Maio ha voluto soprattutto sul reddito di cittadinanza. Il Ministro del Lavoro lo aveva promesso: il reddito di cittadinanza, 780 euro, solo agli Italiani, senza curarsi di chi l’ha ritenuto un provvedimento incostituzionale in quanto esclude gli stranieri


A un giorno dalla prima scadenza, mancavano ancora gli accordi per  i nodi cruciali. Quello più importante sembrava appunto essere quello del reddito di cittadinanza, che – come ha promesso Di Maio intervenendo a “Porta a Porta” – dovrebbe essere disponibile già da marzo 2019.  Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il leghista Guido Guidesi, ha spiegato ad Agorà su Rai Tre che potrebbe essere legato “all’Isee o potrebbe essere un incentivo all’occupazione”, in modo che restringendo il campo degli aventi diritto, possano esserci le risorse necessarie per coprire questa misura.  Il Ministro dell’economia Giovanni Tria starebbe addirittura pensando di abolire gli 80 euro del bonus Renzi per recuperare i 10 miliardi che servono per finanziarlo.

Di Maio aveva puntato i piedi fino all’ultimo, paventando anche ua crisi di Governo se la manovra non avesse mantenuto le promesse: “La nota al Def non coraggiosa e senza reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, quota 100 Fornero, risarcimento dei truffati dalle banche, non avrà i voti del M5s”. E ancora:  Le persone devono cominciare a percepire un cambiamento, un miglioramento”. Aveva detto. E ha mantenuto il punto.
 Elsa Fornero ai microfoni di Radio 2 era andata a testa bassa contro l’odierno titolare del Ministero: “Non si può fare una controriforma delle pensioni senza considerare la realtà demografica del Paese abbassando l’età pensionabile le pensioni saranno minori, così si dà vita ai nuovi poveri del domani”. Di Maio aveva risposto duramente: “La Fornero ha ancora il coraggio di parlare per dire che non si può abbassare l’età pensionabile, come vogliamo fare noi. Lei ha sulla coscienza milioni di italiani, ha creato i poveri di oggi. Il superamento della sua legge è certo, come è certa l’introduzione della pensione di cittadinanza che aumenta la pensione minima a 780 euro”.

Fino all’ultimo si è parlato di un braccio di ferro per  l‘innalzamento del deficit; guardando anche alla Francia che aveva annunciato una manovra espansiva con un rialzo del 2,8% , Paolo Savona, Ministro degli Affari Esteri, dice: “Noi staremo ben al di sotto: il fianco scoperto del nostro Paese è il debito pubblico. Siamo ben consapevoli che ci sono equilibri finanziari e conti da tenere in ordine e nessuno lo mette in discussione”. Aveva rassicurato Di Maio “sui livelli del deficit dico: prima dobbiamo soddisfare le esigenze dei cittadini” con il reddito di cittadinanza e altre misure per avvantaggiare le fasce più deboli”. E così è stato. Ora forse l’Italia diventerà un Venezuela, come dice Renzi. E vedremo anche cosa diventerà lui, da grande.