Home Politica Matto Renzi: “Ho regalato 80 euro agli italiani, non parlatemi di Dignità”

Matto Renzi: “Ho regalato 80 euro agli italiani, non parlatemi di Dignità”

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Daisy dice basta e se la prende con gli imbecilli, Matteo con i pagliacci. Per Renzi, comunque, l’aereo è un capitolo chiuso. L’ex premier lo ha detto con forza, senza nascondere la sua rabbia, al Messaggero, ribadendo di non essere affatto pentito della scelta che, sottolinea, non è comunque dipesa da lui. La questione del cosìdetto Air Force Renzi è per il diretto interessato: “Una pagliacciata vergognosa. Tutti i Paesi grandi hanno aerei di quelle dimensioni che aiutano a promuovere l’export. Il fatto che i tecnici lo abbiano preso in leasing anziché acquistarlo è una scelta approvata da Anac e Corte dei Conti. Ma la cosa ridicola è che in un Paese che ha una bilancia commerciale attiva di quasi 50 miliardi, siamo da dieci giorni con premier, vicepremier, ministri vari che parlano solo dell’aereo. Non parlano dell’Ilva, della Tav, del Tap, della Nato ma di un aereo. E lo usano per attaccare me senza ricordare che quel velivolo ha fatto 88 viaggi, ospitando i massimi livelli istituzionali tranne il sottoscritto. Io usavo gli stessi aerei che oggi usano loro”
“Fanno facile demagogia e potrei rispondere con le autoblu di Fico, la scorta di Conte, la segretaria di Di Maio. Ma significherebbe inseguirli in una barbarie culturale: il loro vero spreco è lo spread, il blocco delle opere pubbliche, la fuga dei capitali”. Intanto ieri la storia operativa dell’Airbus si è conclusa per sempre, come aveva annunciato il Ministro delle Difesa, Elisabetta Trenta.
Una decisione che l’ex premier non ha preso bene: “Non hanno il minimo senso delle istituzioni, a cominciare da chi – come il ministro della Difesa – dovrebbe sapere come funziona un Paese civile”.
L’approvazione definitiva del Decreto Dignità è stata per Matteo Renzi, una buona occasione per continuare a picchiare duro sull’Esecutivo, con un post su Twitter e Facebook. L’ex premier fa un parallelo tra i suoi primi mesi di Governo e il primo vero provvedimento dell’attuale esecutivo: “Approvato il decreto disoccupazione. Grazie alle ‘geniali’ intuizioni del ministro Di Maio perderemo 80.000 posti di lavoro. Fonte: relazione tecnica del governo. Praticamente un’autocertificazione”.
 
L’ex presidente del Consiglio interviene anche su Facebook: “Oggi la maggioranza grillo-leghista ha approvato il Decreto Di Maio. Lo chiamano ‘Decreto dignità’ ma il vero nome è ‘Decreto DISOCCUPAZIONE’. Nella relazione tecnica loro, proprio loro, ammettono che con queste norme avremo 80.000 disoccupati in più. A me sembra incredibile: come primo atto ogni governo sceglie un provvedimento simbolico. Noi abbiamo cercato di mettere più soldi nelle tasche del ceto medio con gli 80 euro a dieci milioni di italiani. Loro invece partono con i licenziamenti. E tutto per permettere a Di Maio di mettere una bandierina, per una battaglia di visibilità. Questo è davvero il governo del cambiamento: il ministro del Lavoro da oggi è il ministro della disoccupazione”.