Home Politica Aereo di Stato voluto da Renzi, inchiesta della Corte dei Conti

Aereo di Stato voluto da Renzi, inchiesta della Corte dei Conti

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La notizia e’ che ora anche la Corte dei Conti vuole vederci chiaro. Ne siamo lieti. E pensare che qualcuno ha il coraggio di dire che lo spreco dell’Air Force Renzi sia una fake news. Noi continuiamo a lavorare mettendo al centro gli interessi dei cittadini. #MaiPiu’AirForceRenzi”: cosi’ su Twitter il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.

L’Airbus A340-500 della discordia continua a prendere le scene Nell’occhio del ciclone il contratto, forse l’aspetto più delicato dell’intera vicenda, quello su cui l’ex premier, nonostante le repliche, ha detto pochissimo su cui non ha smentito nulla. Per il momento si sa che l’Alitalia fece solo da intermediario tra il Governo Renzi ed Etihad, la società che aveva l’Airbus .

Il contratto avrebbe un costo complessivo di almeno 144 milioni di euro, diviso per in 5 lotti. Il costo effettivo del leasing dell’Airbus sarebbe di 81 milioni e 312 mila dollari, circa 70 milioni di euroi. Nel prezzo finale ci sarebbero anche “la manutenzione e i servizi Camo di ingegneria” per 31 milioni e 751mila euro; le “operazioni di supporto, handling e ricovero in un hangar” per una spesa 12 milioni e 500mila euro; l’addestramento dei piloti il cui costo si aggira sui 4 milioni di euro. Tra le spede anche la riconfigurazione del velivolo, cui servirebbe un restauro per aggiungere i locali necessari per un volo di Stato. Il bando sarebbe stato realizzato.

Ora le decine di milioni di euro spesi per soli 8 anni di noleggio dell’Air Force Renzi se non giustificati sotto il profilo contabile – a prescindere dalle giustificazioni “a braccio” con cui Matteo Renzi ha pensato di difendersi  – rischiano di creare un danno d’immagine non recuperabile all’ex premier. La  Corte dei Conti già “lo scorso 9 luglio la magistratura contabile ha aperto un fascicolo gestito direttamente dal procuratore Andrea Lupi, che ha affidato la delega per le indagini alla Finanza. Le Fiamme Gialle chiederanno al Segretario Generale della Difesa e alle varie autorità la documentazione, dal contratto e dalle spese previste e già effettuate, e sentiranno i dirigenti coinvolti“. L’indiscrezione proviene dal Fatto Quotidiano. La data, quella del 9 luglio,è emblematica e se confermata farebbe pensare: è infatti antecedente alla recrudescenza del “caso”. Il video denuncia dei Ministri Di Maio e Toninelli è del 26 luglio, tre settimane dopo l’inizio delle indagini. 

Quindi, al di là della accorata replica  di Renzi che per l’ennesima volta ieri ha denunciato le “bugie” e la propaganda dei due Ministri la questione aereo non è liquidabile con un tweet o un video su FB e la Magistratura contabile aveva deciso di vederci chiaro. I Cinque Stelle parlando di “video della disperazione” da parte di Matteo Renzi. Per il momento l’ex premier non pubblic tweet o video fb a commento dell’indiscrezione e preferisce comparire sui social così. “Il mio intervento in Aula al Senato sui temi dell’edilizia scolastica, della sicurezza e del rischio idrogeologico.Non ne parla nessuno ma sono temi di fondamentale importanza“:

Il mio intervento in Aula al Senato sui temi dell'edilizia scolastica, della sicurezza e del rischio idrogeologico

Il mio intervento in Aula al Senato sui temi dell'edilizia scolastica, della sicurezza e del rischio idrogeologico.Non ne parla nessuno ma sono temi di fondamentale importanza.

Pubblicato da Matteo Renzi su Lunedì 30 luglio 2018

La questione Airbus sembrerebbe dunque per l’ex premier “già archiviata” e non necessitante di alcun commento ora che se ne occupa la Guardia di Finanza . Vedremo se la Magistratura la penserà alo stesso modo.

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