Home Politica Estera “Donna in mare morta con il suo bambino”. La Ong accusa l’Italia

“Donna in mare morta con il suo bambino”. La Ong accusa l’Italia

CONDIVIDI

Sopravvissuta in mare per 48 ore accanto ai compagni di viaggio annegati, una donna e un bambino. La Ong spagnola Proactiva Open Arms, che già ha accusato duramente l’Italia e il suo Governo, ha diffuso le immagini di un salvataggio avvenuto a circa 80 km dalla costa libica. Proactiva Open Arms, è una delle Ong a cui il Ministro degli interni Matteo Salvini ha detto che impedirà l’attracco in Italia.

Secondo quanto riferito da Proactiva, la donna era aggrappata ai resti forse di un gommone nel frattempo affondato ed era allo stremo delle forze e sarebbe sopravvissuta ancora per poche ore. E’ stata rinvenuta adagiata a faccia in giù su una tavola di legno ed era in condizioni di ipotermia.Insieme a lei un’altra donna e un bambino entrambi morti.Le foto del salvataggio sono state accompagnate da una denuncia: «La Guardia costiera libica ha lasciato morire una donna e un bambino a bordo di un barcone perché non volevano salire sulla motovedetta libica». La donna, secondo quanto riferito, era da 48 ore era alla deriva sul relitto di un gommone. I volontari hanno diffuso anche un breve video con le fasi del salvataggio in mare. La sopravvissuta una volta tratta in salvo ha detto di essere proveniente dal Camerun e di chiamarsi Josephine.

«Quando siamo arrivati, abbiamo trovato una delle donne ancora in vita, non abbiamo potuto fare nulla per recuperare l’altra donna e il bambino che a quanto pare e’ morto poche ore prima» ha dichiarato Oscar Camps, fondatore di Proactiva. Lo stesso Camps aggiunge ulteriori dettagli e muove dure accuse al governo italiano: «La Guardia Costiera libica ha annunciato di aver intercettato una barca con 158 persone a bordo alla quale ha fornito assistenza medica e umanitaria. Quello che non ha detto e’ che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo ed hanno affondato la nave perche’ non volevano andare sulla pattuglia libica. Quanto tempo avremo a che fare con gli assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?»

Oscar Campus ha pubblicato su Twitter anche l’immagine della donna e del bambino morti.

In un messaggio video diffuso via Twitter, sempre Oscar Camps prosegue affermando che quanto accaduto «è la conseguenza diretta del fatto che si tratta con le milizie armate» e «si dice all’Europa che la Libia è un Paese sicuro» mentre «la Guardia Costiera libica è capace di tutto. È la conseguenza diretta del non lasciare lavorare le Ong che salvano vite umane in mare». Oltre alla «cosiddetta Guardia Costiera libica» il fondatore di Open Arms ha accusato anche il mercantile Triades che, sostiene, ha «abbandonato in mare nella notte un’imbarcazione in pericolo».

Matteo Salvini, ancora una volta chiamato direttamente in causa da Proactiva, ha replicato poche ore più tardi via Facebook senza recedere dalla linea più estrema: « Bugie e insulti di qualche ONG straniera confermano che siamo nel giusto: ridurre partenze e sbarchi significa ridurre i morti, e ridurre il guadagno di chi specula sull’immigrazione clandestina. Io tengo duro. Portichiusi e cuoriaperti».