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Mestre, blitz della Polizia contro i nigeriani. Salvini: “Non sono loro a pagare le nostre pensioni”

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In via Monte San Michele e intorno alla stazione nel quartiere Piave a Mestre si è vista gente con le lacrime: “Eravamo da tempo barricati in casa, mentre gli spacciatori la fanno da padroni, tra risse, schiamazzi e minacce”  hanno raccontato. Un maxi blitz della Polizia ha posto fine ad un incubo. l’area è stata completamente isolata, i camioncini hanno bloccato via Monte San Michele e via Trento, gli elicotteri hanno sorvolato la zona, sono arrivati i Reparti Speciali: 500 gli uomini impiegati nell’operazione. Gli agenti sono entrati in azione alle 14.41. I provvedimenti restrittivi a carico di 40 persone sono stati disposti per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio e riciclaggio. Almeno 25 gli arresti, 3 i negozi con attività sospesa su ordinanza firmata dal Questore. ​

Si è trattato di un’operazione pianificata nei minimi dettagli, che ha fatto seguito a mesi di indagini. Gli agenti hanno passato al setaccio i locali delle strade bloccate, alla ricerca di nigeriani che gestiscono lo spaccio di droga nei quartieri di Mestre e in provincia. Gli agenti hanno controllato anche la Stazione ferroviaria, il parco di Villa Querini e l’ex Ospedale Umberto I, aree dove ci sono stati molti casi di spaccio e dove gli spacciatori trovano abitualmente rifugio.

L’operazione della Polizia e stata commentata da Matteo Salvini con un post: “Da questo pomeriggio, nella provincia di Venezia (in particolare intorno alla stazione di Mestre) e in quelle di Padova, Treviso, Verona e Udine, la Polizia di Stato sta curando l’esecuzione di 41 misure restrittive nei confronti di altrettanti cittadini nigeriani dediti allo spaccio di stupefacenti, tra cui la “eroina killer” che ha causato purtroppo molte morti. In corso anche provvedimenti di sospensione di licenze per esercizi commerciali e Daspo urbani. GRAZIE alla Polizia per l’ottimo lavoro, e “grazie” ai buonisti che hanno riempito l’Italia di immigrati i quali, in attesa di pagarci le pensioni, spacciano droga…”.

Il riferimento è alla Relazione annuale di Tito Boeri, presidente dell’Inps che qualche giorno fa aveva commentato in senso negativo la politica migratoria, restrittiva, varata dal nuovo Esecutivo. Secondo Boeri le migrazioni regolari sarebbero da incentivare in quanto forniscono forza lavoro necessaria a sostenere il sistema pensionistico italiano.