Charles Opoku Kwasi, 31 anni, proveniente dal Ghana, è l’uomo che ieri intorno alle 7 del mattino ha ucciso a pugni un pensionato nell’ospedale di Sessa Aurunca. Sabato sera aveva dato in escandescenze e danneggiato un bar, pretendendo cento euro dal proprietario. I Carabinieri lo hanno arrestato. Il gip lo ha mandato libero quella sera stessa con il solo obbligo di firma. Un errore di valutazione drammatico, come riportato da Il Giornale.
Charles Opoku Kwasi non ha una fissa dimora e vive senza permesso in Italia da quattro anni. Sul finire del 2013 gli è stata respinta la richiesta dello status di rifugiato presentata per motivi umanitari. Avrebbe dovuto essere rimpatriato, ma l’espulsione non è mai stata attuata. Da quel momento ha vagato per l’Italia, collezionando una serie di arresti. Fermato ad Andria, in Puglia, per furto. Era il 2015. Bloccato sul Litorale Domitio per rissa, l’anno dopo. Arrestati a Pescopagano frazione di Castel Voltuno, sabato scorso. Rimesso in libertà. Arrestato due sere dopo, portato in ospedale. Ed è successo l’irreparabile. Gli infermieri lo hanno visto avventarsi improvvisamente sul pensionato. Sferrargli sulla faccia una raffica interminabile di pugni. Hanno cercato di intervenire. Ma è stato inutile. Charles ha concluso l’opera in un piccolo corridoio adiacente il reparto. Lì si è barricato con il corpo ormai senza vita di Luca, mentre i dieci pazienti presenti in reparto e gli infermieri si chiudevano terrorizzati in una delle stanze. Poi sono arrivati i Carabinieri. Ancora urla e minacce. Infine l’arresto.
Fonti: Il Giornale, Il Messaggero, One Media Video
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