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“Mi vergogno di Salvini”. Ma il sondaggio su Aquarius toglie il respiro a Renzi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:15
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Ha tentato di recuperare terreno e visibilità Matteo Renzi, rompendo il silenzio protrattosi per qualche giorno – dalla fiducia del Governo al Senato – con l’intervento sui social dove tentava di picchiare duro sull’Esecutivo. Ha ottenuto dagli italiani una grandinata di insulti in diretta di proporzioni bibliche, sopratutto quando ha tentato di sfidare gli avversari politici sul tema dell’immigrazione e sulla crisi dell’Aquarius. E’ un sondaggio del Corriere della Sera a darci l’esatta misura del suo errore: enorme.

Sondaggio sui migranti, Renzi sconfitto

 

E, se l’ex premier sospettasse che a rispondergli fosse poco più di un manipolo di scalmanati ecco il sondaggio, diffuso poche ore dopo il tentativo da parte di Renzi di aprire una breccia sul consenso che sostiene il Governo sul tema dell’immigrazione.

A parlarne Il Corriere della Sera che, sulla base di un rilevamento curato da Nando Pagnoncelli, ha esaminato l’impatto che la politica del Governo ha causato in pochissimi giorni.

Spiega il Corriere come la linea dura del Ministro Salvini abbia aperto un confronto in Europa di “un’intensità inusuale sul tema immigrazione” ed è capace di “mettere in discussione alleanze storiche e apre al cosiddetto gruppo di Visegrad  – formato da Polonia Repubblica Ceca Ungheria e Slovacchia  – che ora si allarga all’Austria. Contemporaneamente la posizione di Salvini mette in fibrillazione la Francia che reagisce decisamente sopra le righe; inoltre produce un’inaspettata frizione nel governo tedesco con posizioni piuttosto rigide sul tema da parte del ministro dell’Interno e distanti dalla tradizionale apertura della cancelliera Merkel. Infine smuove le acque nella Commissione Europea, con il commissario Avramopoulos che dichiara: «Non si tratta solo di una responsabilità italiana, maltese o spagnola. È una responsabilità europea e richiede una risposta europea». Comunque la si pensi, – conclude il Corriere – è indubbio che Salvini ha messo la questione al centro del dibattito europeo in tutta la sua drammatica evidenza“. Un’analisi molto distante dalla lettura frettolosa e rafazzonata fatta da Matteo Renzi, che ieri parlava confusamente di un risultato politico inesistente e addirttura negativo per il Governo Conte sul tema dei migranti. Sconfessata anche l’analisi di Maurizio Martina, segretario reggente deo PD che sulla stessa linea, ha parlato di un mancato “salto di qualità” nelle politiche migratorie europee e, in definitiva, di stallo. L’evidenza induce a conclusioni opposte, suggerisce ll quotidiano di via Solferino.

Osserva  ancora il Corriere: “Sul piano interno gli effetti sono stati meno deflagranti ma altrettanto vistosi. Salvini infatti si è qualificato come il vero referente del governo, scavalcando il presidente del Consiglio, mettendo in ombra Di Maio, costringendo ad adeguarsi il ministro delle Infrastrutture, il pentastellato Toninelli, cui sarebbe spettata l’ultima parola sulla decisione di chiudere i porti“.

Sulla reazione degli italiani il sondaggio del Corriere spiega: “C’è una percezione di contenimento degli arrivi. Se infatti un quarto circa pensa che nel primo semestre 2018 gli sbarchi di migranti siano aumentati rispetto al 2017, c’è un robusto 39% che al contrario ritiene che siano diminuiti. Si tratta di una posizione sostanzialmente trasversale a tutti gli elettorati, con una accentuazione fra gli elettori del Pd che, per quasi il 60%, vedono un contenimento. E d’altronde lo stesso Salvini aveva riconosciuto che il precedente ministro, Marco Minniti, aveva fatto un buon lavoro”.

La polemica sui migranti – continua il Corriere – desta grande interesse presso gli italiani, a conferma del fatto che sia un tema nevralgico. Il 63% infatti dichiara di star seguendo la vicenda. La netta posizione del ministro dell’Interno è condivisa da una netta maggioranza: il 59% apprezza la scelta, contro un 24% che ritiene non si possa rifiutare lo sbarco dei migranti e un 17% che non si esprime. Le opinioni sono certo piuttosto delineate: il centrodestra sostanzialmente granitico, ma anche i pentastellati fortemente favorevoli. Solo gli elettori del PD  si schierano per l’accoglienza. Ma  con un’importante presenza di posizioni «filosalviniane» intorno a un significativo 30% ”

Sull’Europa il risultato del sondaggio è ancora più incontrovertibile: “La scelta di Salvini di fare la voce grossa in quel consesso è condivisa da oltre due terzi degli intervistati. Il consenso si avvicina al 90% tra gli elettori delle due forze di governo e fra quelli di Forza Italia, ma divide equamente gli elettori delle altre liste. Solo gli elettori del PD si schierano contro questa scelta poiché il rischio è l’isolamento e l’indebolimento dell’Italia. Ma anche qui più di un quarto condivide la scelta del Ministro dell’Interno. È evidente da questi dati che ha funzionato quello che qualche commentatore ha definito un sussulto di orgoglio nazionale di fronte a parole obiettivamente insultanti usate dai francesi. In sostanza, la prima uscita «forte» del nuovo governo, su un tema così sensibile, si rivela un successo interno importante” osserva il Corriere. Anche osservando questi dati l’alzata di testa da parte di Renzi appare prematura e priva di perspicacia nell’osservare  e capire il Paese.

Fonti: Il Corriere della Sera, Repubblica, Ala News, One Media Video

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