Sarebbe dovuta tornare a casa con un treno perso per pochi minuti. Pamela Mastropietro torna invece in una bara bianca. Un corpo irriconoscibile e ricomposto con fatica dopo che era stata fatta a pezzi e abbandonata a bordo strada per finire chissà dove.
Ad attenderla fuori dalla chesa ci sono amici che indossano magliette con una foto di lei, Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi a fine gennaio a Macerata. Si vede un cuore e la scritta «da qui nessuno potrà mai portarti via», le foto di lei ragazza sorridente, libri delle dediche, palloncini bianchi e fiori. Davanti all’altare della chiesa Ognissanti di via Appia Nuova a Roma, dove alle 11 si sono clebrati i funerali, la bara bianca della ragazza con sopra un grande cuscino di rose rosse di «mamma e papà». Tra le numerose corone di fiori, quella della sindaca di Roma, Virginia Raggi e di Luca Traini, l’uomo che per ‘vendicarè la ragazza sparò all’impazzata a Macerata contro alcuni migranti qualche giorno dopo il ritrovamento del corpo della ragazza, fatta a pezzi, e messa in due valigie. «È un giorno di grande dolore per la città e la città è vicina alla famiglia che sta vivendo un lutto, una tragedia davvero molto difficile da superare». Lo ha detto Virginia Raggi, lasciando la chiesa al termine dei funerali. «Ci stringiamo con un abbraccio ideale alla mamma, al papà e a tutta la famiglia».
Fonte: Cronache Maceratesi Tv
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