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“Due angeli, anime mie”. La zia della bambine uccise dal Carabiniere è disperata

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(Websource/archivio)

“Due angeli, anime mie”. La zia della bambine uccise è disperata per la tragedia consumatasi stamattina a Cisterna di Latina, dove un Carabiniere, Luigi Capasso, ha sparato alla moglie, ferendola in modo grave, per poi chiudersi in casa e uccidere le due figlie, di 7 e 13 anni non prima di aver fatto una tremenda e inutile sceneggiata quando invece le piccole le aveva già trucidate senza alcuna pietà. Dopo si è tolto la vita «A volte ti prende la voglia di essere cattivo, ma purtroppo lo dici, ma poi non lo fai mai per il semplice motivo che cattivi si nasce. Inutile domandarsi perché le persone cattive arrivano a tanto: chi non conosce valori e sentimenti non lo capirà mai» scriveva su FB solo pochi giorni fa. Per qualche inspiegabile motivo l’uomo ha superato una linea che anche ai suoi occhi sembrava invalicabile. Stamattina di ritorno dal servizio a Velletri si è presentato dianzi a casa della moglie. che stava uscendo per recarsi al lavoro. Dopo aver lasciato la donna, raggiunta da almeno tre colpi, a terra è corso in casa ed ha compiuto il gesto peggiore, contro le due figlie. Il gesto che nessuno ancora riesce nemmeno a descrivere.