Home Cronaca 19enne nigeriano ucciso a coltellate in un centro accoglienza

19enne nigeriano ucciso a coltellate in un centro accoglienza

CONDIVIDI
nigeriano
(Websource/archivio)

La piccola comunità di Villacidro nel Medio Campidano, paese di 14 mila anime nel sud della Sardegna, è stata scossa ieri da una tragedia verificatasi all’interno del centro d’accoglienza ‘Alle Sorgenti’. Il diciannovenne di origini nigeriane Richard Amissah è stato accoltellato dal connazionale Nosa Igibinosa, 21 anni, al termine di una furiosa lite. I responsabili del centro, allertati dalle urla provenienti dalla cucina, hanno immediatamente chiamato i Carabinieri che sono giunti poco dopo l’aggressione con arma bianca insieme ad un’ambulanza. Gli operatori hanno fatto tutto il possibile per mantenere in vita il ragazzo ma i loro tentativi sono stati vani.

Rimosso il corpo della vittima, i carabinieri hanno cominciato l’ispezione del luogo e gli interrogatori per comprendere cosa fosse successo, quindi hanno arrestato Igibinosa, il quale, probabilmente ancora sotto shock, era rimasto nella cucina con i vestiti e le mani sporche di sangue per tutto il tempo necessario a soccorrere il connazionale e ad ispezionare la struttura. Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri dopo una notte di lavoro, i due giovani si sarebbero offesi a vicenda e presto l’alterco è diventato una lite condita da urla. Stanco di litigare Amissah si era spostato nel corridoio dirigendosi verso la sua stanza, ma Igibinosa, ancora furioso per lo scambio di parole, ha preso un coltello lo ha raggiunto e lo ha colpito prima all’addome e poi al torace. In quell’istante sono arrivati i responsabili della struttura che hanno disarmato il ragazzo e chiamato i soccorsi.

Intervistata sull’accaduto, il sindaco di Villacidro nel Medio Campidano Marta Cabriolu ha dichiarato: “Sono notizie che lasciano senza parole. La nostra è una cittadina abbastanza tranquilla. Conoscevo questo ragazzo. Da qualche tempo era impegnato, insieme ad altri compagni seguiti dalla cooperativa ‘Alle sorgenti’, in un progetto di integrazione che prevedeva iniziative di decoro urbano. Si tratta di ragazzi che si sono ben integrati nella nostra comunità e che non hanno mai dato problemi. Mi dispiace davvero moltissimo che sia potuta accadere questa tragedia”.