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“Salvini deve chiedere scusa agli italiani”

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laura boldrini
(Websource/archivio)

Il presidente della Camera Laura Boldrini ha presentato a Milano la campagna ‘Conta su di me’, “un’iniziativa nata sul web e che punta alla partecipazione dal basso”. Prima di prendere parte all’evento la Boldrini si è soffermata su alcuni temi d’attualità e parlando dei fatti di Macerata e in particolare di quanto commesso da Luca Traini ha colto l’occasione per attaccare il segretario della Lega: “Salvini si scusi con gli italiani, non siamo un Paese di razzisti. Il fatto che io sia presidente della Camera non viene accettato da uno zoccolo duro di misoginia. Su di me si scatena la furia violenta… di cattivi maestri che vanno in tv, come Matteo Salvini. Ogni volta che c’è un atto criminale commesso da un immigrato, Salvini dice che è una risorsa boldriniana. Da molti anni alimenta odio e rabbia contro diversi soggetti sociali e contro di me perché ha deciso qualcosa che non è vero. Che io abbia detto che tutti i migranti debbano venire in Italia è una fake news. Ma chi chiede protezione deve avere possibilità di accedere e fare domanda. Poi esiste una legge che non mi piace, la Bossi-Fini, ma che va rispettata. Dire che voglio l’invasione è malafede. Demonizza me facendomi diventare capro espiatorio per il disagio da immigrazione”.

La Boldrini ha poi parlato più in generale della violenza contro le donne unendo l’omicidio di Pamela a quello avvenuto ieri a Milano della 19enne Jessica: “Pochi giorni dopo Pamela Mastropietro, un’altra giovane vita spezzata dalla violenza. Jessica Valentina Faoro è l’ennesima vittima di una lunga catena di femminicidi che sembra non avere mai fine. Un’altra donna uccisa per mano di un uomo che voleva approfittare di lei e di fronte al suo rifiuto le ha tolto la vita. Tutto questo non è più tollerabile. Le leggi da sole non sono sufficienti ad arginare questa carica di violenza nei confronti delle donne. È necessario un profondo cambiamento culturale, che si avvii fin dalle aule scolastiche e una mobilitazione generale di tutte le donne e tutti gli uomini che rifiutano la violenza”.

F.B.