Home Cronaca Sparatorie a Macerata: preso il folle che ha seminato il panico

Sparatorie a Macerata: preso il folle che ha seminato il panico

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Si è conclusa in questo istante la caccia all’uomo a Macerata. I carabinieri hanno infine fermato ed arrestato l’uomo che a partire dalle 11 di questa mattina ha seminato il panico nella città sparando con una calibro nove sui passanti. Stando a quanto riferito dai testimoni sarebbe salito a 6 il numero dei feriti ed il colpevole sarebbe un uomo dalla carnagione chiara. Sebbene le forze dell’ordine non abbiano ancora diffuso alcuna informazione a riguardo sono numerose le testimonianze audio e video giunte in seguito all’accaduto.

Ecco una foto del momento in cui i gendarmi hanno arrestato il sospettato:

(Websource/Archivio)

Uno dei testimoni, trovatosi in mezzo ad una delle sparatorie ci ha inviato un video in cui ci mostra gli istanti immediatamente successivi all’esplosione dei colpi. Nel video si vede il ragazzo che corre in direzione degli spari e che filma i Carabinieri all’opera mentre interrogano uno dei presenti:

Un altro testimone, trovatosi casualmente su Corso Cairoli, il luogo in cui è stato colpito il giovane ragazzo di colore, ci ha raccontato quanto accaduto spiegandoci anche il terrore provato in quel momento: “Stavo correndo e sono giunto a Corso Cairoli quando ho sentito il rumore di uno sparo”, il testimone aggiunge di aver visto il ragazzo colpito per terra: “L’ho visto disteso che ansimava, probabilmente morirà”. Colto dal panico, lui e l’amico con cui si stava allenando, sono scappati e si sono nascosti in un vicolo nella speranza di non essere coinvolti in una successiva sparatoria: “Ci siamo nascosti in un vicoletto e subito dopo, dietro di noi è apparso un uomo armato. Fortunatamente si trattava di un Carabiniere in borghese che stava cercando i colpevoli in fuga”. Il Carabiniere ha subito compreso che si trattava di civili spaventati ed ha detto loro di trovare rifugio in uno degli appartamenti circostanti: “Abbiamo suonato una serie di campanelli a caso e fortunatamente una famiglia ci ha risposto ed ospitato”.

FS