Nessuna revisione del processo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, la coppia condannata all’ergastolo per la strage di Erba del dicembre 2006. La Corte d’Appello di Brescia ha dichiarato inammissibile l’istanza di incidente probatorio che era stata presentata dai loro avvocati difensori, come riportato da Repubblica. I legali Fabio Schembri e Luisa Bordeaux avevano proposto, ‘alla luce dei progressi scientifici’, di effettuare esami su campioni biologici, reperti e corpi di reato ‘affinché possano essere isolati profili genetici, non rilevati durante le indagini espletate nel lontano 2007’.
Ma le loro richieste sono state respinte, come riportato da il Corriere di Como: “Le richieste della difesa appaiono generiche, ed in quanto tali, meramente esplorative e inidonee a superare il vaglio di ammissibilità richiesto dal codice di procedura penale”. In base al codice, gli elementi necessari per chiedere una revisione devono “essere tali da dimostrare, se accertati, che il condannato deve essere prosciolto”.
Inoltre, la proposta avanzata dai legali, come si evince dal provvedimento, non è in grado di “scardinare le prove già acquisite e quindi non presenta un’astratta potenzialità distruttiva del giudicato con il quale si deve in qualche modo confrontare”. A Olindo Romano e Rosa Bazzi resta ora da giocare una sola carta: quella del ricorso alla Corte di Cassazione. In passato, Azouz Marzouk, che nella strage ha perso moglie e figlio, ha detto di non credere nella colpevolezza di Olindo e Rosa.
GM
Fonti: Repubblica, Corriere di Como
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