Nei giorni scorsi, un gruppo di kamikaze ha fatto irruzione nella sede di Save the children in Afghanistan. Stando alle prime informazioni giunte, un uomo all’interno di un’auto imbottita di esplosivo si è fatto esplodere all’ingresso dell’ufficio causando distruzione e confusione che hanno permesso a diversi uomini armati di fare il loro ingresso all’interno della struttura. Pare, inoltre, che solamente tre dei terroristi siano caduti durante l’assalto e che gli altri siano tutt’ora dentro l’edificio, non è chiaro se tengono in ostaggio dei civili.
Il bilancio parlava di tre vittime. Intervistata sull’accaduto, la portavoce di Save the children, Mariam Attaie, non ha voluto rilasciare altre informazioni sull’accaduto. Le uniche informazioni sulla dinamica dell’accaduto sono giunte quindi da uno dei dipendenti che è riuscito a mettersi in fuga durante l’assalto delle milizie talebane, tale Mohamed Amin, che dall’ospedale in cui è ricoverato ha spiegato quanto segue, come riportato da AgenPress: “C’è stata un’enorme esplosione, sembrava un’autobomba. Ci siamo riparati e abbiamo visto un uomo armato con un lanciarazzi che sparava contro la porta principale per entrare nel recinto”. Stando al suo racconto la situazione è drammatica e potrebbe essere alto il bilancio delle vittime a conclusione delle operazioni di polizia. Al momento non è noto il numero di persone presenti all’interno della sede dell’organizzazione.
F.S.
Fonte: AgenPress
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