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Addio a Massimo: “Era solare, pieno di vita. Amava vivere e divertirsi”

Un 18enne, Massimo Pizzol, morto sul colpo, un altro, Riccardo Covre, rimasto ferito: questo il drammatico bilancio dell’incidente avvenuto l’altra notte lungo la Pontebbana, nel trevigiano. La vittima era al volante della sua Fiat Punto, che ha impattato frontalmente con un’altra auto, una Peugeot, nel territorio comunale di San Fior. Il conducente dell’altro mezzo, un 28enne, non è grave. I due feriti si trovano ora ricoverati uno all’ospedale di Vittorio Veneto e l’altro a Conegliano, come riportato da Il Gazzettino. Massimo Pizzol, secondo quanto si apprende, non indossava le cinture di sicurezza. Inutili e disperati i tentativi dei medici di salvargli la vita: alla fine hanno potuto solo constatarne il decesso.

Pochi anche i dubbi sulla dinamica: l’auto guidata dal 18enne, per ragioni da appurare, forse un colpo di sonno, ha invaso completamente la corsia opposta. Dalla parte opposta, arrivava la Peugeot. Micidiale l’impatto con le auto che si sono girate su loro stesse. Sul luogo dell’incidente, oltre ai vigili del fuoco e al Suem 118, anche la Polstrada di Treviso. Sconvolti i familiari di Massimo Pizzol, il papà Flavio, che conduce un’impresa idraulica avviata dal nonno Nevio, la mamma Sabina e il fratello maggiore Marco, come riportato da Treviso Today. Il 18enne era iscritto all’Ipsia di Vittorio Veneto e appassionato di rally: “Li andava a vedere spesso. Era il suo hobby preferito”, raccontano ora gli amici.

Mario Zanchettin, tra gli organizzatori della sagra del Rosario, ricorda così il 18enne, che conosceva bene: “Aveva una forza buona dentro. Io volevo mollare perché la sagra è faticosa. Lui si è fatto avanti e ha trainato tutti. È andato perfino a Udine per recuperare una macchina per la polenta. Era solare, affabile, sempre disponibile”. Qualcun altro aggiunge: “Era solare, pieno di vita. Amava vivere e divertirsi, era bonario, tutti andavano d’accordo con lui”. L’ultimo gesto d’amore di Massimo Pizzol è la scelta dei suoi familiari di donare gli organi.

GM

Fonti: Il Gazzettino, Treviso Today

Pubblicato da
Gabriele

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