Dall’altro lato però ha chiesto di revocare il sequestro di circa 1,8 milioni di euro, su un totale di circa 2,6 sequestrati perché Corona in parte ha pagato le tasse. Inoltre non ha chiesto aggravamenti della misura di sorveglianza speciale.
A proposito dell’immobile da confiscare il pm ha spiegato che Corona «in quel momento», nel 2008, «riteneva opportuno intestare ad altri quell’immobile perché aveva un’esposizione verso il Fisco considerevole e non poteva intestarlo nemmeno alla sua società Fenice srk, che non versava le imposte». Quel bene, secondo il pm, «sarebbe stato facilmente aggredibile dall’Agenzia delle entrate» se fosse stato intestato a Corona o alla Fenice. L’ex ‘re dei paparazzi’, tra l’altro, per il pm, usava la cassa della sua società Fenice anche per le sue spese personali e la «provvista con cui comprò quell’immobile veniva dalla bancarotta della società». Una «totale confusione tra la persona fisica Corona – ha insistito il pm – e quella giuridica società».
F.B.
Fonte: Il Corriere della Sera
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