Era stata proprio la figlia Elisabetta a spingere il padre a dedicarsi alla scrittura. Negli ultimi anni, Giuseppe Sgarbi si era così dedicato intensamente alla scrittura, producendo ben quattro romanzi: oltre ai già citati, ha scritto infatti Non chiedere cosa sarà il futuro (2015) e Lei mi parla ancora (2016, Premio Riviera delle Palme), dedicato alla moglie Rina Cavallini, scomparsa qualche mese prima.
In una recente intervista a ‘Repubblica, Giuseppe Sgarbi aveva parlato così dei suoi due figli: “Vittorio è impetuoso, sorprendente, ha lo stesso atteggiamento per la vita che un assetato avrebbe per l’acqua. Elisabetta è discreta, pragmatica, permanentemente legata ai risultati visibili della sua intelligenza. Mi ha stupito che due ragazzi partiti dalla provincia abbiano fatto così tanta strada senza dimenticare le loro origini, mostrando il loro attaccamento a questi luoghi”.
GM
Fonte: Il Resto del Carlino
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