L’uomo ha confessato tutte le sue colpe spiegando anche di aver cercato aiuto dicendo al fratello quello che stava accadendo e provando almeno parzialmente a discolparsi parlando di incontri sessuali consensuali e di vero innamoramento nei confronti della ragazzina, come riportato da Il Corriere della Sera. Gli inquirenti però lo hanno descritto così: “De Angelis ha mostrato una preoccupante e pericolosa inclinazione sessuale e ha sfruttato la sua esperienza e il suo ruolo per abusarne”. Il magistrato inoltre nell’ordinanza di custodia cautelare parla di tecniche «subdole» di corteggiamento, attenzioni e premure riservate alla ragazzina con il solo intendo di plasmarne la «fragile personalità» e «indurla ad acconsentire agli atti sessuali».
Ieri ha parlato la moglie che nonostante tutto lo difende e lo perdona: “Lo perdono e lo amo, lo aspetto a casa, non vedo l’ora di riabbracciarlo – dice – spero che torni al più presto. Anche mia figlia non vede l’ora di rivederlo. Lo amo, voglio abitare con lui, se il giudice acconsentirà lo accoglierò a casa. Lo dipingono come un mostro ma non è così. Cosa penso delle accuse? Sembra una recita. Sono accuse esagerate la giustizia, con i suoi tempi e i suoi modi, stabilirà che Massimo non è il mostro che vogliono dipingere. Quella ragazzina faceva il corso di teatro, forse sa fare bene l’attrice”.
Oggi arrivano anche le reazioni dei suoi studenti e della scuola: “Siamo tutti sconvolti dalla confessione del professore, ma è lui ad aver sbagliato e adesso dovrà pagare. La nostra scuola è una grande famiglia e per questo continuiamo a difenderla”. Alcuni genitori lo difendono parlando di un errore isolato in una carriera impeccabile mentre la scuola ha emesso questo comunicato: “L’Istituto sta apprendendo solo ora fatti che ignorava e rispetto ai quali, ove fossero accertati, è parte offesa e quindi, in un eventuale processo penale, si costituirà parte civile. Si affida perciò alla Magistratura, nella quale nutre assoluta e piena fiducia. Dal punto di vista disciplinare, azionerà nei confronti del docente il procedimento disciplinare imposto dalla legge per accertare i fatti anche sotto questo profilo, che è quello che rientra nella sua diretta responsabilità”.
F.B.
Fonte: Il Corriere della Sera
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