Home Cronaca Meriem Rehaily “è tornata in Europa”: la ragazza prepara un attentato?

Meriem Rehaily “è tornata in Europa”: la ragazza prepara un attentato?

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meriemSarebbe viva e addirittura in Europa Meriem Rehaily, la ragazza di 19 anni residente nel padovano scomparsa nel nulla nel luglio 2015 per unirsi all’Isis. Lo scrive un quotidiano in lingua araba, Al Ahdath Al Maghribia, che ha riportato fonti dell’intelligence. Stando a quanto scritto, Meriem sarebbe rientrata in Europa e si nasconderebbe in Francia con un nome falso. “Non c’è alcun riscontro ufficiale”, chiariscono i servizi segreti con una risposta laconica. Ma secondo il quotidiano non è per nulla da sottovalutare l’ipotesi che Meriem possa colpire il nostro Paese.

Nemmeno Redouani Rehaily, il padre di Meriem, crede a questa ipotesi: “Se mia figlia fosse viva sarebbe un miracolo. Ma non credo sia sopravvissuta…”, dice al Corriere del Veneto. Ma la speranza c’è, anche di fronte alle notizie che erano arrivate in passato sulla giovane: “Ci avevano detto che era stata lapidata, immagini sua madre come può aver appreso quella notizia”. L’uomo è sconvolto: “Non so più a cosa credere ormai. Ora mi dite che è in Francia, non so nemmeno se ci cercherebbe: sa che la aspetta il carcere, se qualcuno dovesse trovarla”.

E ricorda: “Ovviamente ci auguriamo sia viva, ma se fosse in Francia sono certo che gli investigatori si sarebbero già precipitati ad arrestarla”. Il papà di Meriem ritiene che comunque l’arresto non sarebbe giusto: “Mia figlia è stata plagiata, questo lo possono riconoscere tutti. Non è un’assassina, è una ragazzina, non dovrebbe finire in carcere, dovrebbe andare da uno psicologo, essere assistita dai servizi sociali, tutti dovremmo aiutarla a superare i traumi che ha vissuto, toglierle il rumore delle bombe dalla testa”.

La famiglia vive comunque un tormento continuo: “Sono anni terribili. Lavoriamo tutti qui, la nostra vita è in questo paese, ogni volta che ci chiamate voi giornalisti ci aggrappiamo alla speranza che sia ancora viva e possa tornare a casa, riprendersi la sua vita. Ogni giorno guardiamo i giornali con il desiderio di avere qualche notizia. Qualche tempo fa abbiamo saputo proprio dalla stampa che qualcuno l’avrebbe uccisa, sua madre per poco non moriva dal dolore… Abbiamo bisogno di credere che Meriem sia viva e spero ci faccia avere sue notizie. Ma non credo lo farà… Però vorrei sapesse che la sua famiglia la sta ancora aspettando: non smetteremo mai di sperare”.

GM