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Manovra, salta (ancora) il taglio dei vitalizi

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vitalizi
(Websource/archivio)

E’ saltato per l’ennesima volta l’emendamento che avrebbe dovuto recepire nella manovra di bilancio il famoso ddl Richetti, ovvero il decreto legge che prevede il taglio dei vitalizi dei parlamentari con il ricalcolo contributivo per chi è stato eletto prima del 2008. Tra i più soddisfatti di questo mancato taglio c’è Ugo Sposetti, senatore del Partito Democratico: “Non condivido quello che hanno fatto, perché lo hanno fatto nella convinzione che la Corte costituzionale avrebbe bocciato quelle norme approvate alla Camera. Era solo una campagna per stare sulla stessa lunghezza d’onda del M5s. Chi gioca con le istituzioni, come sta facendo il gruppo dirigente ristretto del Pd in questi giorni, non ha diritto alla cittadinanza politica. Non si gioca con le istituzioni. Il Parlamento si difende”.

Il deputato M5S Danilo Toninelli ha invece gridato “vergogna” alla Commissione Bilancio spiegando: “Avremmo risparmiato 142 milioni di euro di soldi pubblici da destinare magari alle famiglie”. “Salta il taglio dei vitalizi dei parlamentari perché “non c’è più tempo”, dicono quelli del PD. Altra presa in giro di Renzi. Bugiardi, fra poco vi mandiamo a casa”, ha commentato laconicamente sul proprio profilo Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini.