Home Politica Più migranti che abitanti, accade in provincia di Brescia

Più migranti che abitanti, accade in provincia di Brescia

CONDIVIDI

C’è un paesino in provincia di Brescia dove i migranti hanno superato la popolazione locale in numero. Gli extracomunitari provenienti da Siria, Libia e da altre zone dell’Africa e dell’Asia sono arrivati a toccare quota 113, contro i 110 abitanti di Gambara, una frazione del comune lombardo di Corvione. Nella provincia di Brescia ci sono 38 comuni in totale ai quali sono stati destinati dei migranti, e con una percentuale ben superiore rispetto ai criteri massimi stabiliti dal Ministero degli Interni. Ovviamente la cosa ha subito suscitato le inevitabili discussioni in ambito politico, con l’assessore regionale alla Sicurezza appartenente al centrodestra, Simona Bordonali, che parla senza mezze misure di un disastro da parte del Governo e dei sindaci di sinistra, oltre a chi lavora a stretto contatto nell’ambito dell’accoglienza e del soccorso ai migranti. L’assessore rende noto il caso di un locale in passato adibito a ristorante e nel quale ora si trovano alloggiati decine e decine di extracomunitari.

Più migranti che abitanti locali, la Lega Nord tuona: “Colpa della sinistra”

“Ma per questi extracomunitari lo stato aggira le leggi preesistenti con apposite deroghe, visto che il tetto massimo di migranti per comune dovrebbe essere fissato a 12 per un territorio come quello di Gambara. Ma qui ce ne sono dieci volte di più”. La Bordonali ne ha anche per il primo cittadino, colpevole a suo dire “di star regalando carte d’identità senza dire nulla su questa vicenda”. La Lega Nord, per bocca del deputato Paolo Grimoldi, tra l’altro anche segretario regionale del Carroccio, “è ormai in corso una sostituzione etnica messa in atto dal Pd e dalla sinistra. Il ministro Minniti deve fare subito qualcosa ed alleggerire la situazione a Gambara”. Un altro caso controverso riguarda un episodio accaduto sempre in provincia di Brescia, nel mese di giugno dello scorso anno. Qui un cittadino italiano sparò a dei ladri moldavi sorpresi a rubare, e per questo gesto è stato condannato dal giudice. Ma i suoi concittadini la pensano diversamente.

S.L.