Giuseppe Chiarini, nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2016, aveva sparato dal balcone di casa diversi colpi di fucile contro una banda di ladri moldavi. Li aveva sorpresi mentre tentavano di derubare un bancomat. L’episodio è avvenuto a Calcinatello, in provincia di Brescia. In un primo momento, si era affermato che i ladri stavano cercando di rubare in casa di Giuseppe Chiarini, ma poi era emersa la verità e non essendoci legittima difesa l’uomo è stato condannato nelle scorse ore a due anni e otto mesi.
I suoi concittadini però lo difendono, come riportato da Il Corriere della Sera. Secondo la gente del posto, in sostanza, il 40enne – che rischia di dover risarcire uno dei malviventi rimasto invalido – avrebbe agito per difendere la comunità dalla delinquenza causata da un’eccessiva immigrazione. Spiega una commerciante: “Per il ladro sono contenta, doveva andargli anche peggio”. Un altro uomo aggiunge: “Fatto bene, così i ladri restano a casa, con la loro famiglia e i loro bambini, invece di andare a massacrare in giro la gente. E non devono essere protetti i ladri. Li avrei ammazzati subito, se fossi stato io”. Intercettato mentre torna dal lavoro, Giuseppe Chiarini si limita a dire: “Andate a prendervela con chi ci governa, che ci ha messo il bavaglio alla bocca”.
Fonte: Il Corriere della Sera
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