L’invito di Papa Francesco: “Nessuna diffidenza tra le religioni”

Accoglienza ufficiale in Myanmar oggi per Papa Francesco nel Palazzo presidenziale a Nay Pyi Taw, la nuova capitale birmana, come riportato da Agensir. Il Pontefice è stato accolto dal Presidente Htin Kyaw nel piazzale antistante il palazzo. Arrivato alle 9.30 ore italiane, Papa Francesco ha affermato di essere arrivato nel Paese asiatico per confermare nella fede la piccola ma fervente comunità cattolica della nazione, “e incoraggiarla nella fatica di contribuire al bene del Paese”, ma “vorrei che la mia visita potesse abbracciare l’intera popolazione e offrire una parola di incoraggiamento a tutti coloro che stanno lavorando per costruire un ordine sociale giusto, riconciliato e inclusivo”.

Ha aggiunto il Pontefice che il Myanmar “è stato benedetto con il dono di una straordinaria bellezza e di numerose risorse naturali, ma il suo tesoro più grande è certamente il suo popolo, che ha molto sofferto e tuttora soffre, a causa di conflitti interni e di ostilità che sono durate troppo a lungo e hanno creato profonde divisioni. Poiché la nazione è ora impegnata per ripristinare la pace, la guarigione di queste ferite si impone come una priorità politica e spirituale fondamentale”.

Poi un appello affinché le religioni non siano portatrici di odio: “Le differenze religiose non devono essere fonte di divisione e di diffidenza, ma piuttosto una forza per l’unità, per il perdono, per la tolleranza e la saggia costruzione del Paese. Le religioni possono svolgere un ruolo significativo nella guarigione delle ferite emotive, spirituali e psicologiche di quanti hanno sofferto negli anni di conflitto”.

GM

Fonte: Agensir

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