Pellet alle stelle? Le alternative che ti fanno risparmiare

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Pellet alle stelle? Le alternative che ti fanno risparmiare: ecco come combattere gli aumenti dei costi avendo comunque lo stesso risultato.

Con l’arrivo del freddo e l’ausilio dei riscaldamenti, la crisi energetica scoppiata a seguito del tragico conflitto in Ucraina è pronta a farsi purtroppo sentire ancora di più.

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Alcune alternative al pellet per risparmiare (foto: Pixabay).

In concomitanza con l’aumento dei pressi di elettricità e gas, pare che anche il prezzo del pellet sia schizzato alle stelle; come fare quindi per avere lo stesso risultato ma risparmiando? Ecco le alternative.

Pellet alle stelle? Le alternative che ti fanno risparmiare: ecco i suggerimenti

In passato, in molti hanno optato per l’uso del pellet nei mesi più freddi, ottima alternativa al gas per riscaldare; in questo determinato momento però, potrebbe non essere più molto conveniente, considerati gli aumenti di prezzo.

Quale soluzione adottare dunque per la stufa, cercando il più possibile di risparmiare in questo momento di crisi energetica? A quanto pare, stando a quanto riportato dal sito trend-online.com, possiamo fare affidamento su soluzioni più o meno ugualmente efficienti ma sicuramente più economiche.

Tra queste c’è il  cippatino di legno, uno scarto del legno non trattato che proviene dai rami potati;  potere calorifero varia dai 2  ai 3,5 kWh/Kg a seconda del tipo di legno e dell’umidità.

Un’altra alternativa è il nocciolino di sansa, scarto ottenuto dalla spremitura delle olive; i suoi valori circa il potere calorifero variano tra i 4,5 ed i 6,5 KWh/Kg; inoltre, sono possibili altre soluzioni come il mais essiccato e i gusci e noccioli della frutta secca.

Per quanto riguarda il mais essiccato, ha un potere calorifero tra i 4 e i 6 kWh/Kg, anche se in molti polemizzano sul suo utilizzo in questo contesto, estendo un prodotto teoricamente destinato all’alimentazione.

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Mais essiccato come una delle alternative (foto: Pixabay).

I gusci e i noccioli della frutta secca sono invece scarti che non si mangiano e dovrebbero avere, anche se non ci sono informazioni certe, un potere calorifero intorno ai 4,7 kWh/kg.

E’ sempre bene comunque consultare dei tecnici esperti, per capire quale soluzione poter adottare per la nostra stufa, riscaldandoci ma risparmiando sui costi.