Cocomero: non buttare i semi sono ottimi integratori

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Cocomero, non buttare i semi perché sono degli ottimi integratori: ecco come utilizzarli dopo aver consumato l’anguria.

Il cocomero è senza dubbio uno dei frutti più consumati in estate, essendo quasi un simbolo delle serate di questa stagione; venduto anche da vari chioschi, è contraddistinto da una succosa polpa rossa, e poi da vari semi neri contenuti al suo interno.

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Ecco perché non bisognerebbe buttare i semi del cocomero: sono ottimi integratori (foto: Pixabay).

Ma sapevi che i semini, solitamente gettati via e, per alcuni, anche fastidiosi mentre mangiamo, possono essere utilizzati come integratori a causa delle loro proprietà? Ecco il motivo.

Cocomero, non buttare i semi perché sono degli ottimi integratori: ecco il motivo

Alcune volte, mentre mangiamo il cocomero, può capitare di deglutire anche i vari semini; in caso succedesse, almeno di vostri problemi particolari, non preoccupatevi perché in realtà possono anche fare bene.

Stando a quanto riporta il sito GreenMe infatti, i semi del cocomero sono dei veri e propri integratori per la presenza di antiossidanti, proteine e di molte fibre; facendo una stima, circa un etto di di questi semini contiene circa 35 gr. di proteine, un apporto sicuramente non indifferente che è capace anche di ridurre l’impatto glicemico del frutto (a cui sicuramente prestano molta attenzione tutti i pazienti affetti da glicemia alta, diabete o insulino-resistenza).

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I semini sono davvero ricchi di proprietà, non buttarli e mangiali! (foto: Pixabay).

Questi semi, a rafforzare di più i benefici che possono dare, sono anche ricchi di grassi poli-insaturi, impegnati nel controllo del livello di colesterolo nel sangue, nonché del rischio cardiovascolare e l’iperattivazione del sistema immunitario; sono quindi dei preziosi alleati per chi soffre di allergie, asma o di autoimmunità.

In aggiunta a tutto questo, nei semi di anguria sono anche presenti vitamine del gruppo B (utili al fegato) e anche minerali come zinco, magnesio, manganese, fosforo, potassio e rame. Mangiandoli insieme alla polpa (ricca di vitamina C) è possibile poi assorbire anche il ferro contenuto all’interno; in alternativa, possono essere consumati come spuntino da soli, come tanti altri semi. I motivi per non buttarli, comunque, sono davvero tantissimi!