Il prof che si presentò in classe vestito da donna è stato trovato carbonizzato in un camper, a Belluno

Fonti ed evidenze: Fanpage, Messaggero

Un corpo carbonizzato rinvenuto all’interno di un camper. A causa dello stato del cadavere è al momento impossibile risalire all’identità della vittima.

Tragedia in provincia di Belluno, ad Auronzo di Cadore. All’interno di un camper andato in fiamme è stato trovato il corpo di un uomo. Il cadavere era completamente carbonizzato e, per questa ragione, non è stato possibile risalire immediatamente all’identità della vittima. Il mezzo era intestato a Luca Bianco, l’insegnante transgender che, sette anni fa, fece parlare molto di sé poiché si presentò in classe, davanti agli alunni, vestito da donna facendosi chiamare Cloe.

ANSA/UFFICIO STAMPA VIGILI DEL FUOCO

A segnalare il camper in fiamme sono stati alcuni passanti sabato 11 giugno, nella prima mattinata. Quando i Vigili del Fuoco sono giunti sul posto, una zona isolata, era ormai troppo tardi. Inizialmente non si sapeva se qualcuno fosse all’interno e, solo dopo aver spento le fiamme, i pompieri hanno fatto la terribile scoperta del cadavere dell’uomo. Luca Bianco aveva una ex moglie e una figlia che non avevano più sue notizie da diverso tempo. Vista la zona in cui era parcheggiato il camper – una piazzola di sosta lungo la strada per Palus San Marco – si pensa che la vittima usasse il mezzo come abitazione. Per il momento si tende ad escludere la pista del suicidio: l’ipotesi più plausibile pare essere quella di un corto circuito del sistema elettrico, un incendio improvviso che ha sorpreso la vittima nel sonno impedendogli di fuggire. Inizialmente è stato difficile anche risalire al proprietario del mezzo visto che anche la targa è andata distrutta e, solo dopo diverse ore di accertamenti, i Carabinieri sono riusciti a risalire  a Luca Bianco, docente cinquantenne veneto di Marcon. Hanno subito provato a mettersi in contatto con lui ma non sono riusciti in nessun modo e i suoi familiari non sono stati di aiuto in quanto nemmeno loro – hanno spiegato alle Forze dell’Ordine – hanno notizie dell’uomo da moltissimo tempo.  Del caso è stata informata la Procura che ha subito disposto il sequestro dell’intera area dell’incendio in attesa di verifiche e disposto il test del dna per confermare l’identità della vittima.