Isee: cosa succede se non lo hai fatto, attenzione!

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Fonti ed evidenze: Proiezioni di Borsa

Aggiornare l’Isee può essere fondamentale per accedere a bonus e agevolazioni previste dallo Stato, ecco cosa succede se non lo hai fatto

Nel mese di luglio partirà l’erogazione dell’ormai famoso bonus 200 euro. Si tratta di un importo una tantum per le famiglie italiane colpite fortemente dal caro prezzi che sta attanagliando il nostro Paese e l’intera Unione Europea.

(Ansa)

Presentare l’Isee è importante al fine di ricevere questo sostegno economico, ma non è l’unico caso. Si tratta, infatti, di una procedura fondamentale per accedere a numerosi bonus e agevolazioni previste dallo Stato. In questo articolo ti spieghiamo cosa potrebbe succedere se non lo fai.

Cosa potrebbe succedere se non aggiorni l’Isee

Nonostante l’attenzione sia giustamente rivolta al bonus di 200 euro che partirà dal mese di luglio, è importante capire quanto l’Isee sia fondamentale per ricevere ulteriori bonus. Nonostante non sia direttamente necessario a ricevere il bonus, è propedeutico all’ottenimento dell’Assegno Unico. Questa misura è pensata per i lavoratori, dipendenti e autonomi, i disoccupati e i pensionati che soddisfano determinati requisiti, anche di reddito.

Proprio per questo, bisognerà rispettare la data ultima per la presentazione dell’Isee, fissata al 30 giugno. Se non doveste presentare l’Isee entro questa data, non si potrà beneficiare dell’assegno unico con una cifra maggiorata in base alla propria situazione professionale, ma si riceverà solo l’importo minimo di 50 euro mensili per figlio.

È consigliabile, quindi, presentare tutta la documentazione utile per una corretta presentazione dell’Isee, oltre ad utilizzare gli strumenti corretti. Coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza non devono presentare domanda, in quanto l’INPS corrisponderà l’assegno in maniera del tutto automatica.

(Ansa/Matteo Corner)

Ricordiamo che l’assegno unico verrà erogato per ogni figlio a carico del nucleo familiare, dal settimo mese di gravidanza fino a 21 anni, mentre non è previsto alcun limite di età per quei nuclei familiari in cui ci sono figli che versano in condizioni di disabilità.

Secondo quanto riportato nel decreto, coloro che non presenteranno l’Isee e avranno comunque diritto a ricevere l’assegno unico riceveranno l’importo minimo fissato a 50€. La stessa cifra verrà erogata per quei nuclei familiari che hanno un Isee superiore a 40.000€. Chi, invece, ha un Isee inferiore a 15.000€ riceverà un importo pari a 175€ a figlio.

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