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“Tu non sai chi sono io, io sono di Ostia” il proprietario di un suv guidato contromano strappa maglietta e reggiseno ad un donna

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La parcheggiatrice: “Mi ha strappato maglietta e reggiseno, denundandomi davanti a tutti”. I carabinieri indagano sull’accaduto.

Pomeriggio choc per una parcheggiatrice di Lago Grande di Portonovo, ad Ancona, aggredita verbalmente, minacciata e poi denudata, con tanto di maglietta e reggiseno che sono volati via.

ANSA / TINO ROMANO/ ARCHIVIO

Cristina Bartoli, addetta al parcheggio Lago Grande di Portonovo, in provincia di Ancona, è stata vittima di un’aggressione fisica e verbale da parte di un guidatore, solo per avergli detto che stava andando contromano. E’ successo giovedì quando la donna, che lavora per la cooperativa Opera, stava gestendo i parcheggi insieme a un altro collega in una delle tre aree di sosta della zona, molto affollate per il ponte del 2 giugno. Sulla base della sua ricostruzione, dopo essere usciti da un ristorante, l’aggressore, la moglie e un’altra donna sono saliti su un Suv Bmw, per poi imboccare contromano e a velocità sostenuta uno dei tratti che collegano il parcheggio Lago Grande all’uscita delimitata dalle barriere. Vista la manovra, il collega di Bartoli ha intimato l’uomo di fermarsi avvertendolo dell’errore. Lui, per tutta risposta, ha accelerato rischiando di investirlo. Nel momento in cui si è fermato, ha giustificato la scelta azzardata spiegando che quel tragitto lo aveva sempre fatto così e aggiungendo con fare ironico che, comunque, non dipendeva dalla sua volontà dato che la macchina faceva tutto da sola.

“Quando ha detto così sono intervenuta dicendogli che sarebbe stato meglio che non si mettesse alla guida dato che non era in grado di farlo”, ha spiegato la donna. L’uomo ha risposto: “Tu non sai chi sono io, io sono di Ostia. Una frase pronunciata con tono minaccioso che si è aggiunta a sputicalci e insultiSceso dall’auto,“ mi ha dato un calcio che ho schivato, quindi mi ha afferrato la mano e strappato il braccialetto mentre continuava a darmi della prostituta, infine mi ha strappato la maglietta e il reggiseno facendomi rimanere nuda“. In soccorso della collega, sono intervenuti gli altri addetti al parcheggio, mentre il turista è risalito sul suv ed è scappato. Sarà complicato per i carabinieri risalire all’identità dell’uomo, in quanto nessuno dei presenti è riuscito a leggere il numero di targa e l’area è sprovvista di telecamere di sorveglianza. Cristina prosegue: “Non ho ancora sporto denuncia. “Ma, in generale noto tanta maleducazione e arroganza. Sono ancora molto scossa per l’aggressione, ma bisogna andare avanti”.

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