Allergie stagionali: quest’erba poco conosciuta ci può aiutare

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Fonti ed evidenze: Green me

Con la primavera assistiamo anche alla diffusione dei pollici, principali responsabili delle allergie stagionali. Quest’erba può alleviarne l’effetto.

L’arrivo della primavera comporta inevitabilmente l’insorgere delle classiche allergie stagionali, le quali a lungo andare possono rappresentare un vero e proprio impedimento per chiunque ne soffra. Le stagione calde infatti, infondono la voglia di passare più tempo all’aria aperta, ma – al contempo – le graminacee e i pollini possono rendere tale impresa impossibile.

Allergie stagionali: quest'erba può aiutarti (Pexels)
Allergie stagionali: quest’erba può aiutarti (Pexels)

Chi soffre di allergia infatti può cominciare ad avvertire spossatezza, lacrimazione, naso che cola, difficoltà a respirare, irritazione degli occhi, starnuti repentini e tosse forte, irritabilità e spesso anche disturbi del sonno. Insomma, l’allergia è un vero e proprio disturbo, nonché particolarmente fastidioso. Per questo motivo, in molti si imbottiscono di antistaminici durante la primavera, in modo da riuscire ad uscire di casa senza doversi portare la scorta di fazzoletti. Eppure, esiste un metodo naturale che si riassume nell’utilizzo di una pianta poco comune. Parliamo della Perilla Frutescens.

Soffri di allergia? Utilizza la Perilla Frutescens

La Perilla Frutescens fa parte della famiglia delle Lamiaceae ed è meglio conosciuta come egoma o shiso. Questa pianta – oltre a contenere vitamina C, antiossidanti e una buona quantità di ferro – vanta proprietà benefiche per l’organismo in relazione agli attacchi d’asma e allergici. E’ possibile assumerla tramite oli essenziali, ma anche attraverso compresse o infusi.

Perilla Frutescens (Melarossa)
Perilla Frutescens (Melarossa)

Fondamentalmente, essa agisce sul sistema immunitario e sulle eventuali infezioni delle vie aeree. Per questo motivo, viene spesso utilizzata per contrastare l’insorgere delle patologie allergiche. La terapia può includere l’assunzione per un massimo di 8 mesi e va concordata insieme al medico di base. Inoltre, è bene controllare la pelle e lo stato dell’epidermide: se si formano delle macchie oppure bolle superficiali, sarebbe meglio interrompere l’assunzione della Perilla Frutescens.

L’utilizzo di questa pianta è ampiamente diffuso nella medicina asiatica e rappresenta una valida alternativa all’assunzione di antistaminici di origine chimica e farmacologica. E’ bene sottolineare che – come tutti i rimedi naturali – per riscontrarne l’effetto si necessita di un po’ di tempo e del consumo costante e quotidiano. Per ulteriori chiarificazioni, rivolgetevi al vostro medico di base oppure a personale specializzato.

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