Ora legale: ecco quando cambia e cosa succederà

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La stagione calda sta arrivando e – come ogni anno – occorre sistemare i nostri orologi seguendo l’ora legale. Vediamo insieme i dettagli.

Ora legale: sistemare le lancette (Pixabay)
Ora legale: sistemare le lancette (Pixabay)

Siamo giunti ormai a fine marzo, abbiamo superato il lungo inverno e i mesi freddi. Le stagioni calde sono sempre più vicine, la luce del Sole riscalda la Terra e aumentano le ore di luce. Cosa comporta questo? Come ogni anno, dovremo regolare le lancette del nostro orologio seguendo il sistema dell’ora legale. Il cambio ufficiale avverrà nella notte tra il 26 e il 27 marzo, di preciso alle due del mattino. Contrariamente a quanto si possa pensare, questa pratica non appartiene a tutte le nazioni europee. Anzi, l’Italia rimane uno dei pochi paesi a volere il cambio d’ora per potere godere maggiormente delle ore diurne. Le lancette infatti andranno un’ora avanti, permettendoci di vivere fondamentalmente un’ora in più di luce. In sostanza, nella notte tra il 26 e il 27 marzo, gli italiani dormiranno un’ora in meno. Ma perché l’Italia non vuole rinunciare all’ora legale? Scopriamolo insieme.

Ora legale: gli italiani risparmiano e si godono il Sole

Arriva l'ora legale (Pixabay)
Arriva l’ora legale (Pixabay)

Sicuramente, tra le ragioni esiste anche la motivazione che permette agli italiani di godere di un’ora in più di luce. Nonostante questo però, la ragione più significativa è per lo più di carattere economico. Nel periodo che va dal 2004 al 2020 infatti, il nostro Paese ha risparmiato ben 1,7 miliardi di euro grazie al cambio d’ora. Avere un’ora in più di luce infatti, ci permette di evitare di utilizzare l’elettricità per illuminare la casa delle ore serali. Le famiglie italiane così possono cominciare ad usufruire delle lampadine addirittura verso le dieci di sera. Questo cambio comporta ad un incredibile risparmio energetico, al quale l’Italia non vuole assolutamente rinunciare.

Il dibattito sull’ora legale infatti, ha interessato principalmente Estonia, Lituania, Svezia e Finlandia, le quali – data la loro vicinanza al Polo Nord – fondamentalmente non traevano vantaggi dal passaggio tra l’ora solare e l’ora legale. L’Italia invece – come ogni anno – nella notte tra il 26 e il 27 marzo, sposterà le lancette dell’orologio un’ora avanti.

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