Tayari Marouan, ucciso a 34 anni in strada davanti alla famiglia per aver urtato un passante con la spalla

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Fonti ed evidenze: Ansa, Huffington Post

Quella che doveva essere una tranquilla passeggiata con la famiglia si è conclusa in tragedia per un uomo di 34 anni.

Getty Immages/Marco Cantile

 

Tayari Marouan – un uomo di 34 anni, tunisino – stava passeggiando lungo via Ermete Novelli, una strada nel centro di Bergamo vicina alla stazione ferroviaria e a viale Papa Giovanni XXIII, il viale che porta a Città Alta. Insieme a lui la moglie e le figlie. La bambina più piccola era nel passeggino. Una normalissima passeggiata con la famiglia, come aveva fatto altre mille volte probabilmente lungo quella strada. Solo che nel primo pomeriggio di domenica 8 agosto, intorno alle ore 13.15, Tayari ha urtato accidentalmente ragazzo di circa 20 anni e da lì la tranquilla passeggiata ha preso un’altra piega. Ne è nato un botta e risposta, al culmine del quale il ventenne è salito in casa sua, ha preso un coltello a serramanico, è sceso nuovamente in strada e ha colpito al petto il trentaquattrenne.

Un fendente netto che ha raggiunto il cuore e che è risultato fatale per Tayari. Il giovane papà è morto nel giro di pochi minuti davanti alla moglie disperata e alle due bambine.  I Carabinieri sono arrivati sul luogo dell’omicidio nel giro di pochi istanti ma l’aggressore si era già allontanato. Tuttavia è stato rintracciato nel giro di poco dai militari dell’Arma. Si tratta di Alessandro Patelli,  un ragazzo italiano, incensurato. Il giovane ha accusato un malore mentre si trovava nella caserma dei Carabinieri ed è stato trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per un controllo. Nessuno, oltre alla famiglia della vittima, era presente al momento in cui Tayari è stato aggredito e ucciso. I Carabinieri stanno ora indagando sull’esatta dinamica dei fatti. La vittima viveva da tanti anni a Terno d’Isola, nella Bergamasca, con la famiglia. Il coltello a serramanico usato per l’omicidio è stato recuperato dai militari dell’Arma e posto sotto sequestro per gli ulteriori accertamenti di natura scientifica. Patelli ha raccontato di aver reagito, di essersi difeso da Tayari e che è stato quest’ultimo ad aggredirlo per primo accusandolo di aver scontrato la figlia maggiore, una ragazzina di 12 anni. Patelli ha anche asserito di essere stato minacciato dalla vittima con una bottiglia rotta. La tragedia ricorda molto da vicino quanto accaduto a Voghera, dove a perdere la vita è stato Yous El Boussettaoui, un marocchino di 39 anni ucciso da un colpo di pistola uscito dall’arma di Massimo Adriatici, ormai ex assessore alla Sicurezza.

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