Chi è Alberto Genovese, l’imprenditore di successo operante nel settore fintech e co-fondatore di Facile.it (da cui ha ottenuto un exit da 100 milioni di euro) e Prima Assicurazioni, accusato di sequestro e violenza ai danni di una giovane ragazza appena diciottenne, oltre che di spaccio e lesioni? Fino ad oggi l’uomo (43 anni), napoletano ma milanese di adozione, era un punto di riferimento ed un modello per i giovani del mondo delle start up. Ma qual è stata la carriera di Genovese? Come ha avuto successo? Di seguito tutte le informazioni.

Chi è Alberto Genovese: la biografia
Alberto Genovese nasce nel napoletano 43 anni fa, ma completa la sua istruzioni a Milano laureandosi in Economia e commercio presso l’Università Bocconi. Dopo la laurea inizia a lavorare nella società di consulenza McKinsey, per poi passare a Bain e nel 2015 in eBay. Il suo curriculum è ricco di esperienze lavorative e ruoli in varie società, ma il successo vero e proprio è arrivato con la fondazione di Facile.it, il principale portale italiano che permette di comparare i prezzi di diverse compagnie assicurative.
Dopo averla portata al successo, nel 2014, Alberto Genovese vende Facile.it per il valore di 100 milioni di euro al fondo di private equity Oakley Capital e nello stesso anno fonda insieme ad un suo socio Prima Assicurazioni, un’agenzia digitale specializzata polizze Rc auto, moto e furgoni, che solamente nel 2019 è riuscita a raccogliere oltre 130 milioni di premi e nel 2018 ha ricevuto un investimento di 100 milioni di euro da Goldman Sachs e Blackstone.
La carriera di Genovese prosegue con altri successi: nel 2019 fonda brumbrum.it, una piattaforma specializzata in compravendita di auto e moto. Attualmente Genovese non ha “alcun ruolo operativo” in Facile.it “avendola lasciata nel 2014”, come ha precisato la società dopo lo scandalo degli ultimi giorni, è chairman di Prima Assicurazione, di Abiby, Mirta e Zappyrent.
Tossicodipendenza e vicende giudiziarie
Dal 2016 Alberto Genovese inizia a fare uso di droghe, diventando noto per le feste nella sua casa milanese, “Terrazza Sentimento”, dove si parla di consumo eccessivo di stupefacenti e promiscuità. Il suo progressivo allontanamento dal lavoro culmina nell’arresto del 2020, accusato di violenza sessuale su una ragazza durante una di queste feste.
Detenuto a San Vittore fino ad agosto 2021, viene poi trasferito nella comunità Crest di Cuveglio (VA) per disintossicarsi e aiutare altri pazienti. Nel frattempo le denunce a suo carico salgono rapidamente a otto, attirando grande attenzione mediatica. Il processo inizia nel 2021: Genovese ammette l’abuso di droghe e l’ambiente disinibito delle sue feste. Viene condannato a 6 anni e 11 mesi.
Nel 2023 rientra in carcere, prima a Lecco, poi a Bollate. Alcuni procedimenti vengono archiviati, mentre il secondo processo si chiude nel luglio 2024 con un’assoluzione parziale e una condanna a un anno e tre mesi per tentata violenza.
L’impegno di Genovese nel sostegno alla disintossicazione
Dopo le vicende giudiziarie, Genovese ha iniziato a dedicarsi ad attività di carattere sociale. Insieme alla sorella Laura ha dato vita alla Fondazione Laura e Alberto Genovese, con l’obiettivo di offrire supporto concreto a persone con dipendenze e alle loro famiglie, attraverso percorsi di ascolto, orientamento e reinserimento.
Tra le iniziative più strutturate rientra una struttura di recupero per tossicodipendenti a Milano, che propone un programma terapeutico personalizzato, seguito da professionisti del settore, per chi sceglie di affrontare seriamente un percorso di disintossicazione.