Covid, si torna a parlare di nuove restrizioni: siamo ancora in guerra, dice il Ministro Speranza

0
144
Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Messaggero, Tempo

Il Ministro della Salute Roberto Speranza, nonostante i dati in netto ed evidente miglioramento, mette le mani avanti e invita, ancora una volta, alla prudenza.

covid speranza
Getty Immages/Filippo Monteforte

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali sono saliti di 794 unità e portano il totale a 4.261.582. Da ieri 28 morti che fanno salire le vittime a 127.615 e 2345 guariti che raggiungono quota 4.086.188. Totale persone vaccinate: 19.080.865.

I casi attualmente positivi scendono a 47.779, -1579. I ricoverati sono 1469, -63 mentre in terapia intensiva 213 assistiti, -16 da ieri.

Covid: “Siamo ancora dentro la battaglia”

I dati, da settimane, migliorano sensibilmente e costantemente. Ma il Ministro della Salute Roberto Speranza, come sempre, sceglie la via dell’estrema cautela e ci invita a non rilassarci troppo, neppure in vacanza. Dopo il suo consulente, il professor Walter Ricciardi, che solo pochi giorni fa ci ha invitato a non abituarci troppo a questa ritrovata aria di libertà perché a ottobre potrebbero arrivare nuove restrizioni, ora Speranza ci rimembra che la guerra contro il Covid non è ancora finita. Il capo del Dicastero della Salute – durante la giornata “Ripartiamo. Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città“, organizzata da Anci – ha puntualizzato che pur essendo l’Italia tutta in zona bianca ed essendo la prima settimana, da ottobre, in cui non viene firmata una nuova ordinanza, è necessario tenere la massima attenzione. “Siamo ancora dentro la battaglia al Covid. Dobbiamo mantenere le regole e le buone abitudini. Anche in Paesi con un altissimo tasso di vaccinazione come la Gran Bretagna, i numeri crescono a causa della variante Delta. La partita non è ancora finita”.

Ciò che preoccupa politici ed esperti, infatti, è proprio questa nuova mutazione del virus: la variante Delta, o variante indiana. Essa non sembra rispondere positivamente al vaccino anti Covid: infatti sta prendendo piede proprio nei Paesi dove è più alto il numero di persone che sono state vaccinate, cioè il Regno Unito e Israele. E anche in Italia il 40% degli infettati da variante Delta sono soggetti che hanno già ricevuto entrambe le dosi del farmaco anti Covid.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui