Sharon, lasciata alla persona sbagliata: “Ho abusato di lei e l’ho picchiata. Dopo è morta”

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Today

Accusato dell’omicidio di Sharon, una bimba di nemmeno un anno e mezzo, il patrigno della piccola rilascia un’agghiacciante confessione in merito al caso.

Sharon confessione 20 maggio 2021 leggilo.org

Dopo aver negato tutto per mesi è crollato l’omicida di Sharon, una bimba di appena 18 mesi: Gabriel Robert Marincat, patrigno della bambina, ha presentato la sua confessione al Pubblico Ministero che rappresenta l’accusa, ammettendo le sue pesanti responsabilità nel decesso della piccola. Un caso che ha sconvolto Como risalente all’11 gennaio scorso quando la madre si recò a lavoro, trovando al suo ritorno sua figlia in condizioni disperate. Il 25enne, rimasto da solo a casa con la bimba, aveva parlato di un incidente disgraziato affermando che Sharon si era ferita tirandosi addosso una stufetta elettrica. A non convincere la madre di questa versione il fatto che Gabriel non avrebbe chiamato immediatamente i soccorsi, aspettando il ritorno della madre prima di chiamare finalmente il 118 in modo tardivo. Sharon non sopravvisse e la confessione dell’uomo certifica infine ciò che gli inquirenti e la madre della bimba sospettavano ormai da mesi.

“Sì, ho abusato di lei poi l’ho picchiata fino a ucciderla, ha ammesso nella sua confessione Gabriel descrivendo le violenze subite da Sharon nei suoi ultimi istanti di vita: violenze perpetrate su una bimba di nemmeno due anni che lasciano senza parole e che la stessa madre della bimba non riesce ad accettare. La donna aveva dichiarato dopo il responso dell’autopsia sulla bimba – principale elemento in mano all’accusa prima della confessione dell’imputato – di non riuscire a capacitarsi di essersi fidata del compagno che ha tradito la fiducia sua e della piccola, seviziandola in modo inumano. “La realtà mi ha crudelmente fatta precipitare in una tragedia che dovrò affrontare con tutte le forze che ho. Ma so che non sarò mai sola perché ci sarai tu e mi guiderai in ogni mio passo”, commenta la donna. Adesso, per l’uomo le cose si mettono male: infatti, prendono concretezza le gravi accuse di omicidio aggravato da sevizie per cui sconterà una pena esemplare.

 

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