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Casi

Denise: qualcuno è disposto a pagare, e molto, per avere notizie sulla sua fine

Di fronte ad un misterioso caso irrisolto da quindici anni, qualcuno si è fatto avanti offrendo una ricompensa.

Una ricompensa in denaro molto cospicua per arrivare là dove le indagini e le catene di solidarietà hanno fallito nel ritrovare Denise Pipitone, la bambina sparita nel 2004 da Mazara del Vallo che Piera Maggio – nonostante più di un avvistamento rivelatosi un falso allarme – non è mai riuscita a ritrovare. L’iniziativa parte dall’imprenditore italo americano Tony Di Piazza, evidentemente rimasto colpito dalla vicenda che ha deciso di offrire un verso e proprio premio in denaro a chiunque dovesse fornire informazioni utili per ritrovare la bambina. “Un tifoso del Palermo mi ha contattato l’altro giorno per chiedermi se avessi potuto mettere nella mia bacheca Facebook un annuncio in merito alla scomparsa della piccola Denise Pipitone”, racconta Tony.

L’uomo ha spiegato di aver seguito il caso di Denise Pipitone dal 2004 e che questa richiesta gli ha fatto venire l’idea di proporre una ricompensa: “L’idea è quella di avere da persone informazioni utili, per mettere la parola fine a questa storia. La ricompensa sarebbe di 50mila dollari, magari questo potrebbe aiutare a chi sa, ed il compenso economico potrebbe sbloccare la coscienza delle persone”, spiega l’uomo augurandosi che l’iniziativa porti a qualcosa di concreto, magari superando il velo di omertà che secondo le amiche della famiglia Pipitone ha impedito lo svolgimento delle indagini quando la bambina era appena scomparsa. Il premio, convertito nella valuta europea, ha un valore di circa 40.000 euro, una cifra non trascurabile.

Piera Maggio ha voluto ringraziare personalmente Tony, ricordando anche gli altri benefattori che negli anni hanno provato a fare qualcosa per ritrovare Denise: “Con questa proposta, chi lo sa, magari chi ha avuto un tentennamento si può rafforzare ancora di più, e può fornire maggiori dettagli su cose che sa”, commenta la donna. Non è la prima volta che qualcuno mette in ballo una ricompensa per il ritrovamento di Denise Pipitone: sicuramente, è auspicabile che questa volta il premio promesso smuova la coscienza di qualcuno, portando ad una risoluzione di un caso che ha dilaniato la famiglia della bambina per oltre quindici anni.

Pubblicato da
Manfredi Falcetta

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