La ragazza non è stata costretta da nessuno a fare quello che ha fatto, dice l’amico di Ciro Grillo

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Giornale di Sicilia, Agenzia Italia

Il caso di Ciro Grillo continua a far discutere. L’ultima notizia in merito arriva dall’avvocato Paolo Costa che ha rinunciato al mandato sul caso.

Ciro Grillo 30 aprile 2021 leggilo.org

Il caso del presunto stupro operato dal rampollo del fondatore dei Cinque Stelle Ciro Grillo è ormai sulle prime pagine di tutte le principali testate giornalistiche, specialmente dopo la sfuriata che il politico ha consegnato ai social network con l’intento di difender il figlio da accuse a sua detta false, scatenando un putiferio mediatico. Le accuse sul ragazzo e sui suoi tre amici che avrebbe preso parte al presunto reato però si aggravano e a peggiorare la situazione di uno degli accusati c’è anche la decisione dell’avvocato Paolo Costa di abbandonare il mandato sul caso. Alla base della scelta del legale – spiega lo stesso avvocato – ci sarebbe un’intervista che il suo assistito avrebbe rilasciato il 25 aprile 2021 dal contenuto inappropriato per la linea difensiva scelta da Costa che ha quindi lasciato il caso.

Il ragazzo in questione è Vittorio Lauria, uno dei presunti tre complici di Ciro Grillo nello stupro ai danni di una ragazza in Costa Smeralda: Vi sono alcune divergenze con il mio assistito a proposito della condotta extra processuale da tenere, specialmente in casi simili a questo”, ha confessato ai cronisti il legale. Il comportamento in questione andrebbe ricercato in un’intervista fatta con il conduttore Massimo Giletti presso il programma Non è l’arena in cui Lauria avrebbe pronunciato delle frasi che al legale non sono andate a genio: “Si vede che la ragazza sta benissimo e due che non la costringiamo a niente”, avrebbe detto il giovane indagato a Giletti in merito al video che documenta il rapporto sessuale che per i magistrati non è stato consensuale. “Lei ha bevuto la vodka per una sfida perchè noi non riuscivamo a berla. Poi è andata a dire che sono stato io a prenderla per la gola”, rincara la dose Lauria in merito al presunto stato di alterazione della ragazza causato dall’alcool al momento del rapporto. L’intervista però non era stata concordata con l’avvocato e da qui, l’addio del legale. Il caso di Ciro Grillo coinvolge Lauria ed altri due ragazzi e in questi giorni si avvia probabilmente verso una svolta, in un senso o nell’altro.

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