Covid, se continuiamo con chiusure e restrizioni avremo problemi con il virus per altri 20 anni, dice Science

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Fonti ed evidenze: Qui Finanza; Ministero della Salute

La ricerca condotta dalla prestigiosa rivista Science divide gli esperti. Secondo lo studio le misure restrittive devono essere eliminate altrimenti la convivenza con il Covid durerà ancora molti, moltissimi, anni.

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Getty Images / Sean Gallup

Covid: il 2 aprile di un anno fa i decessi per Covid in Italia sono stati 760. Un anno dopo i morti sono stati 481: cifre che suggeriscono come, al di là delle campagne vaccinali, qualcosa potrebbe essere sfuggito in merito alle strategie per affrontare il virus. La rivista americana Science ad inizio febbraio ha pubblicato una ricerca sulle misure restrittive ed i vari lockdown istituiti dai governi del globo. Secondo i ricercatori della Emory e della Penn State University, l’unico modo che abbiamo di uscire il prima possibile dalla pandemia è arrivare all’immunità di gregge, sicuramente accelerando la campagna vaccinale ma soprattutto eliminando le restrizioni e chiusure che sono in atto nei vari paesi. Più staremo chiusi quindi più sarà difficile che il virus circoli e che la popolazione di immunizzi, arrivando quindi a dover imparare a convivere con il virus Sars-Cov-2 per altri 15 o 20 anni.

Uno scenario che ha catturato l’attenzione degli esperti di tutto il mondo, dividendo le opinioni e portando ad un’analisi più approfondita dei vari territori. La circolazione libera del Sars-Cov-2 deve avvenire comunque in concomitanza con la campagna vaccinale. Gli autori della ricerca di Science; Jennie Lavine, Ottar N. Bjornstad e Rustom Antia; hanno prima analizzato le infezioni virali che si sono diffuse negli ultimi decenni: SARS, MERS, i virus Hendra, Nipah ed Ebola che sono sempre stati contenuti a livello locale, trovando quindi uno storico nel come affrontare le diverse infezioni virali che si sono evolute per creare un modello da utilizzare con il SarsCov2 “Se la situazione sfugge di mano, come è successo nel caso del nuovo Coronavirus, occorre comprendere e pianificare la transizione verso un modello di comportamento diverso, che considera il virus endemico, cioè ineliminabile”.

Il passaggio verso una fase endemica, e non più epidemica, del virus può avvenire con uno spostamento della distribuzione delle infezioni alle fasce più giovani della popolazione e queste deve avvenire in modo naturale e di pari passo alle vaccinazioni per arrivare ad un’elevata efficacia immunitaria. Solo quando l’esposizione arriverà ad essere circoscritta come primaria nei neonati e nei bambini piccoli, allora si potrà affermare che il Coronavirus è arrivato ad una fase endemica e avrà la stessa forza di un raffreddore. Secondo Science l’immunità può infatti attenuare la patologia dovuta alla reinfezione portando a ridurre la trasmissibilità o l’infettività di questa. Ma quanto può durare questa transizione? Da pochi anni a pochi decenni, dicono gli esperti, e gli anni si abbassano se il virus circola di più.

La soluzione sarebbe quindi quella di aprire e far circolare il virus, chiaramente proteggendo le fasce ancora oggi più deboli, per accorciare i tempi per sconfiggere la malattia, altrimenti ci aspettano ancora 20 anni. Chi è passato ad una transizione endemica della malattia in brevissimo tempo è stato Israele, con una campagna vaccinale serrata e ben organizzata ed una graduale apertura delle restrizioni, è arrivata ad una comprovata immunità di gregge. Non per meriti organizzativi ma per povertà e mancanza di mezzi e risorse, anche altri paesi del mondo sono arrivati alla quasi totale immunità. Ne è esempio l‘India dove sono il contagio si è diffuso senza nessuna particolare precauzione, uccidendo grosse fette di popolazione ma facendo circolare talmente tanto il virus che al momento ha raggiunto l’immunità di gregge nelle zone rurali, immunizzando 17 milioni di abitanti. Dopo Israele, India e Stati Uniti che hanno dichiarato di riuscire a vaccinare quasi la totalità della popolazione nei prossimi 3 mesi, speriamo che anche l’Europa, ed in particolare il nostro paese, acceleri con una strategia davvero efficace ed in grado di superare tutto questo in tempi brevi.

 

 

 

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