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Cronaca

Italia in zona rossa da lunedì: spostamenti sotto stretta sorveglianza anche nel comune di residenza

Da lunedì 14 Regioni italiane torneranno in Zona Rossa proprio come era accaduto durante le feste di Natale. Ma ci sono alcune novità in merito alle limitazioni.

Getty Images/Emanuele Cremaschi

Da lunedì’ i timori di tanti italiani che si ritroveranno ancora una volta in zona rossa si realizzeranno: il Governo ha praticamente ufficializzato il passaggio in zona arancione e rossa di numerose Regioni italiane, proprio come è accaduto in occasione delle feste di Natale, aggiungendo nuove limitazioni che restringeranno grandemente la libertà dei cittadini e che – in teoria – dovrebbero abbassare il numero dei nuovi casi di Coronavirus. Non saranno soltanto gli spostamenti tra Regioni ad essere bloccati: infatti, in zona rossa anche la circolazione all’interno del proprio comune di residenza sarà pesantemente sorvegliata dalle Forze dell’Ordine. Per prima cosa, a chiudere saranno tutte le scuole comprese quelle primarie, una misura che il Governo Draghi ha immediatamente aggiunto al Dpcm dopo che l’esecutivo precedente non aveva mai preso in considerazione questa soluzione.

Gli spostamenti fino al 27 marzo saranno  pesantemente limitati in tutte le aree in zona rossa: niente visite ad amici e parenti, niente viaggi senza comprovate esigenze lavorative, di salute o di estrema urgenza. L’autocertificazione resta obbligatoria e va esibita in caso di controllo. Inoltre, vengono chiusi tutti i centri commerciali ed i negozi all’interno degli stessi e non che non vendono generi non essenziali come alimentari e farmacie. Per quanto riguarda i locali ed i ristoranti rimane la possibilità di asporto fino alle ore 22:00 e consegna a domicilio: questa possibilità sarà negata agli esercizi commerciali che operano prevalentemente come bar invece che come cucina che dovranno interrompere l’asporto entro le 18:00. I mezzi pubblici opereranno al 50% della capienza. L’ultimo capitolo riguarda un altro settore colpito dalla pandemia, quello dello sport: sospese tutte le attività sportive all’aperto ed al chiuso; sarà possibile allenarsi soltanto in forma individuale a poca distanza da casa propria. Le restrizioni – dicono indiscrezioni da Palazzo Chigi – andranno ad interessare anche Pasqua e quindi le giornate del 3, 4 e 5 aprile a prescindere dalla situazione epidemiologica del paese: la via d’uscita dalla crisi è ancora lontana.

Pubblicato da
Manfredi Falcetta

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