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Domenico, investito poco distante dal punto in cui era morta una bambina

E’ morto il tabaccaio romano Domenico Proto, travolto da una macchina mentre attraversava in Piazza Epiro. I residenti protestano per la pericolosità della strada.

A Roma, un’altra vittima della strada: Domenico Proto, di professione tabaccaio, non ce l’ha fatta e si è spento nella giornata in ospedale dopo essere stato travolto da un’automobile in Piazza Epiro, nella Capitale. “Mimmo” – come era affettuosamente chiamato nel quartiere l’uomo di 46 anni – è stato investito davanti a numerosi testimoni da una Smart bianca, sequestrata dalle Forze dell’Ordine per i rilievi del caso: l’incidente è avvenuto quando Domenico, attraversando la strada in corrispondenza delle strisce pedonali, è stato improvvisamente falciato dall’automobile che procedeva a velocità sostenuta, al punto che il mezzo – al momento del sequestro – aveva il parabrezza completamente crepato. Il conducente dell’auto – un 60enne che non aveva bevuto ne assunto droghe stando ai test effettuati – si è subito reso conto della gravità dell’accaduto.

L’uomo è sceso dalla macchina immediatamente, correndo verso Domenico per capire l’entità delle sue ferite dopo aver contattato di persona i soccorsi: l’ambulanza è arrivata ed ha caricato a bordo il tabaccaio, le cui condizioni sono apparse però da subito molto preoccupanti. E sfortunatamente, con grande dolore dei residenti della zona in cui Domenico abitava, “Mimmo” non è riuscito a salvarsi. “Un uomo educato e sempre con il sorriso stampato in faccia, una persona esemplare”, così viene ricordato Domenico da amici e parenti. I Carabinieri stanno vagliando la posizione del guidatore della Smart: resta da chiarire la velocità esatta a cui procedeva la vettura, se l’uomo fosse distratto da qualcosa – magari dal cellulare – e soprattutto, se Domenico si trovasse sulle strisce o meno quando è stato colpito dall’auto. Ma i residenti di Piazza Epiro incolpano la scarsa sicurezza stradale di quell’attraversamento pedonale: “Prima di attraversare la strada eravamo costretti a segnalare la nostra presenza con la luce dei cellulari“, racconta Simone Pacifici, avvocato di zona che denuncia la pericolosità di Piazza Epiro e della vicina via Mauritania dove due anni fa è stata investita una bambina: anche in quel caso, la piccola non sopravvisse. La sicurezza stradale rimane un problema pressante nella Capitale, dove molti incidenti in auto che potrebbero essere prevenuti con alcuni interventi si rivelano purtroppo mortali.

Pubblicato da
Manfredi Falcetta

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