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Maria Rosaria Marsili ha perso la vita. E’ bastato un attimo

Maria Rosaria Marsili, 47enne di Roma, è l’ultima vittima delle strade italiane. L’incidente in cui ha perso la vita è stato provocato dalle condizioni del meteo.

Getty Images/Christopher Furlong/Archivio

Un terribile scontro frontale tra due auto, così ha perso la vita Maria Rosaria Marsili, originaria del piccolo comune di Bisegne: la donna – che aveva 47 anni – lascia un bambino di appena tre anni. E’ accaduto nella mattinata di ieri, 10 gennaio, all’altezza del civico 352 di La Storta, località della zona nord di Roma: Maria Rosaria procedeva lungo la carreggiata nella sua auto, una Dacia Sandero, quando dal lato opposto della strada è spuntata una Opel Meriva. L’impatto è stato inevitabile e violentissimo: secondo i soccorritori del 118 che sono stati tempestivamente avvertiti dello scontro, la donna è morta sul colpo ed il loro intervento non è servito a nulla.

Il conducente dell’altra vettura – un ragazzo di 20 anni – è stato trasportato in ospedale: l’incidente, l’ennesimo scontro fatale di gennaio, lo ha lasciato in stato confusionale. I Carabinieri hanno voluto sottoporlo al test tossicologico per accertarsi che non fosse sotto l’effetto di alcool o droghe. Il piccolo comune situato vicino L’Aquila dove Maria Rosaria Marsili è nata è ora in lutto: stando alle prime ricostruzioni di chi ha indagato sull’incidente mortale, la strada era stata resa molto pericolosa dal maltempo. La pioggia avrebbe infatti coperto l’asfalto rendendolo estremamente scivoloso, un fattore che già in altri casi ha contribuito a drammatici incidenti automobilistici. Ma stando alle segnalazioni di alcuni cittadini residenti del luogo, forse non è stata soltanto la pioggia a rendere pericolosa una strada che più volte è stata segnalata alle autorità come poco sicura: Corrono, corrono troppo su quella strada. L’ho percorsa tre volte ed ogni volta ho avuto paura. Ci vogliono più controlli, autovelox e dissuasori di velocità”, ha dichiarato ai microfoni di Fanpage un residente di La Storta. Gli accertamenti sul caso, comunque, non sono ancora terminati e solo al termine della raccolta di tutti i dati in loro possesso gli investigatori sapranno individuare la causa principale della tragedia.

Pubblicato da
Manfredi Falcetta

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