Per paura del Covid non la portano in ospedale: neonata muore a 29 giorni per denutrizione

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Fonti ed evidenze: Fanpage, TPI

Tragedia in provincia di Salerno, dove una neonata di appena 29 giorni è morta per denutrizione. Secondo le prime ricostruzioni, i genitori avrebbero atteso a lungo prima di recarsi al pronto soccorso per paura del Covid. 

Salerno, neonata di 29 giorni muore di denutrizione
Foto: Pool/Getty Images

Una neonata è morta giovedì 3 dicembre, presso l’ospedale di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. La piccola, di appena 29 giorni, è deceduta a causa di una grave denutrizione. Secondo quanto ricostruito, la mamma avrebbe accusato gravi problemi nell’allattamento ma, nonostante la persistenza delle difficoltà, avrebbe chiesto aiuto al personale sanitario quando ormai la situazione era ampiamente compromessa. La bimba era stata portata in ospedale dai genitori una settimana prima della tragedia ma le sue condizioni erano sin dal primo momento apparse complicatissime. I genitori, una coppia di Angri, avrebbero quindi fatto ricorso al pronto soccorso quando lo stato di denutrizione della piccola era già troppo avanzato. Sin dall’arrivo in ospedale, infatti, la bimba accusava sintomi molto gravi, tra i quali una condizione di midriasi fissa: le  sue pupille non rispondevano agli stimoli della luce. Inoltre, i parametri vitali apparivano già fortemente compromessi. La condizione di denutrizione era evidentissima, tanto che la piccola, dopo 29 giorni di vita, pesava meno di quando era nata. La madre ha spiegato di non aver notato alcun problema durante l’allattamento e di aver tenuto la bimba regolarmente al proprio seno. I tentativi dei medici, purtroppo, si sono rivelati inutili. Dopo il ricovero in terapia intensiva neonatale, il personale ospedalier era riuscito a stabilizzare le condizioni della neonata, ma nella mattinata di ieri un brusco peggioramento ha fatto precipitare la situazione.

Sulle cause del decesso è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Nocera Inferiore e dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, che stanno guidando i carabinieri nelle indagini. Le cartelle cliniche della piccola sono già state acquisite dai militari, che stanno ora cercando di fare chiarezza su quanto possa essere avvenuto anche nei giorni che hanno preceduto il ricovero in ospedale. In particolare, si cercherà di capire per quali ragioni i genitori – che al momento non risultano comunque indagati – non abbiano deciso di chiedere l’aiuto del personale medico in precedenza, dato che le condizioni di malnutrizione della piccola apparivano più che evidenti. Tra le ipotesi, la più accreditata è quella che i genitori possano aver preferito aspettare per via della grave situazione che si registra – a causa della pandemia di Coronavirus – in molti ospedali. La Procura ha inoltre disposto il sequestro della salma, che sarà sottoposta ad autopsia.

Il dolore per un lutto tanto assurdo ha scosso nel profondo l’intera comunità di Angri, tanto che anche Cosimo Ferraioli, sindaco del comune campano, ha voluto lanciare un messaggio di cordoglio: “Una notizia che sconvolge nel profondo una intera comunità, che piange con tanta sofferenza nel cuore un piccolo angelo di solo un mese qualsiasi parola non può esprimere un dolore simile. Possiamo solo  pregare per questa anima innocente e restare uniti nel lutto. Riposa in pace, piccola. Angri non ti dimentica“, ha affermato il primo cittadino.

 

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