“Gli stranieri portano ricchezze e benessere” a Nerano i negozianti violano il Dpcm e riaprono i negozi

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Fanpage

Sedici migranti sono sbarcati martedì sera nel comune di Massa Lubrense, in provincia di Napoli, e accompagnati dai Carabinieri nella piazzetta di Nerano. Lì è scattata la gara di solidarietà tra i residenti del posto.

Due barche a vela che stazionano a largo, nella baia di Ieranto, in quel tratto di mare compreso tra la punta della Campanelle e l’isola di Capri. E poi un gommone che parte per raggiungere la terraferma. E’ quello che è successo nella serata di martedì, nell’ultimo lembo di terra del golfo di Napoli, dove sono sbarcati sedici migranti – 14 uomini e due donne – di origini irachene ed iraniane. Raggiunta la riva, il gruppo ha iniziato a camminare lungo un sentiero che si arrampica verso l’altro, in direzione di Massa Lubrense e sul percorso ha incontrato una pattuglia dei carabinieri che ha scortato i nuovi arrivati fino al borgo di Nerano.

Siamo in uno dei luoghi più suggestivi al mondo, meta di vacanze estive per personaggi internazionali del calibro di Steven Spieglberg o Bruce Springsteen. Ma i residenti, inizialmente stupiti per la visita – diversa da quelle cui sono abituati – non si sono scomposti più di tanto. Anzi, nel giro di poche ore si è messa in moto una macchina di solidarietà commovente. A farla scattare è stato Salvatore Cioffi, cittadino massese che si trovava insieme ai carabinieri che hanno incontrato il gruppo di migranti. L’uomo ha per prima cosa provveduto a fornire loro bottiglie d’acqua, così che potessero dissetarsi.

I migranti, che apparivano in buone condizioni, hanno apprezzato e ringraziato per il gesto, che si rivelerà essere soltanto il primo di una lunga serie. Cioffi, infatti, ha subito dopo contattato una compaesana, Rosa Esposito, titolare della salumeria Olga’s. La donna non ha esitato un istante ed è corsa a riaprire il negozio, nonostante l’orario non lo prevedesse, per mettere a disposizione dei nuovi arrivati generi alimentari di ogni tipo. Intanto, la gara di solidarietà ed accoglienza aveva coinvolto anche il vicino ristorante “Lo Scoglio“, che ha fatto recapitare agli affamati visitatori alcuni pasti caldi.

Un circolo virtuoso di semplici cittadini, ristoratori, esercenti: tutti pronti a dare una mano alle sedici persone improvvisamente arrivate dal mare. Lo stesso sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balduccelli, si è attivato per garantire agli ospiti una sistemazione per la notte, aprendo loro il Salone delle Sirene, all’interno del palazzo del Municipio. A fronte di questa reazione solidale ed accogliente, qualche isolato episodio di intolleranza registrato sul web, dove foto e video dell’arrivo dei migranti nella piazzetta di Nerano hanno suscitato reazioni in alcuni casi fortemente contrarie. La parte accogliente della comunità, però, non si è lasciata intimorire: “Le questioni politiche non possono interessarci. Siamo parte del mondo e non possiamo girarci dall’altra parte“, spiega Salvatore Cioffi. Gli fa eco la signora Esposito: “A Nerano gli stranieri portano ricchezza e benessere“, dice la titolare della salumeria. “Ma ora siamo noi a dover essere accoglienti“.

Intervistata da Fanpage, la donna si è stupita del grande risalto mediatico dato al suo comportamento: “A me pare normale, ma chi nega l’acqua e il cibo?“, si chiede. “Sono esseri umani e io sono un essere umano“. Rosa ha poi raccontato che, arrivata nella piazza dove si trovavano i nuovi ospiti di Nerano, è rimasta colpita dal grande silenzio: “erano silenziosi, non hanno parlato“, dice. Così, senza esitazioni, ha deciso di portare loro “da bere, biscotti, brioscine. Hanno mangiato in fretta, avevano molta fame ed erano stanchi”.

Contemporaneamente, sul posto sono accorsi anche gli operatori del 118, che hanno provveduto a sottoporre i migranti ai primi controlli medici di routine. Tra questi, come previsto dai protocolli di sicurezza, anche un giro di tamponi che non ha evidenziato positività nel gruppo. Sulle modalità dello sbarco, intanto, sta indagando la Procura di Torre Annunziata.

 

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